La Societa’ Cooperativa

Il blog delle cooperative di Forli’-Cesena

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Culturali e ricreative tra luci e ombre

rudente ottimismo per i risultati conseguiti nel 2008 dalla cooperazione ricreativa, la quale, pur iniziando a risentire della crisi, ha saputo tenere. Il settore riunisce le case del popolo attive sull’intero territorio provinciale, molte delle quali vere e proprie “istituzioni” per le comunità locali di riferimento (per quartieri o interi paesi), per un totale di soci che si attesta oltre quota 5 mila. Si tratta per lo più di realtà ben patrimonializzate e alquanto longeve, che hanno saputo dare attuazione ad uno dei principi cardine della cooperazione, quella intergenerazionalità che le ha portate a costruire dal nulla non solo le fondamenta materiali, ma anche a dare corpo allo spirito solidaristico e alla mutualità, tramandati nel corso del tempo. In attivo l’esercizio sia per Unica che per Novacoop.
La prima riunisce gran parte delle case del popolo del forlivese, e ha fatto registrare nell’anno trascorso un valore della produzione di oltre 600.000 euro, con un utile di poco inferiore ai 10.000 euro (a determinare il quale hanno però inciso anche fattori contingenti, quali l’alienazione di parte di un immobile di proprietà).
Quanto a Novacoop, nella quale sono confluite molte delle strutture cooperative ricreative del cesenate, a fronte di un valore della produzione di circa 360.000 euro, l’utile si è attestato oltre i 17.300 euro. Significativi, in entrambi i casi, anche i dati del prestito da soci, che confermano la fiducia che la base sociale continua a riservare a queste cooperative.
Tendenzialmente in linea con questi risultati anche gli andamenti delle altre cooperative che compongono il settore, non ricomprese in Unica o Novacoop: pur a fronte di una generalizzata contrazione nei consumi, conseguenza della crisi in atto, queste realtà mantengono viva la loro missione, rinnovando l’attenzione ad introdurre elementi di innovazione, legati anche al ricambio generazionale e alle nuove esigenze della cittadinanza. Qualche ombra in più invece nell’ambito della cooperazione culturale nel 2008: il settore, che pure annovera cooperative di esperienza consolidata e professionalità qualificate, riconosciute ormai non più solo a livello locale, ha risentito del non facile momento, le cui ripercussioni si fanno sentire in maniera più consistente in questo comparto, nel quale non sono mancate contrazioni nelle risorse disponibili.
Enrica Mancini

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