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	<title>La Società Cooperativa &#187; comunicati stampa</title>
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	<description>Il blog delle cooperative di Forli&#039;-Cesena</description>
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		<title>Un viaggio nelle terre liberate dalla mafia</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 21:04:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è concluso il progetto “Libera Tutti”: otto giorni sulle terre liberate dalla mafia, a Corleone, per una esperienza di legalità e diritto insieme a 24 giovani provenienti da Italia, Inghilterra, Spagna e Romania. Due gli studenti provenienti dall&#8217;Università di Forlì: Monica Gheorghe e Giampaolo Pagliuca. Lo scambio internazionale è nato dalla collaborazione tra la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso il progetto “Libera Tutti”: otto giorni sulle terre  liberate dalla mafia, a Corleone, per una esperienza di legalità e  diritto insieme a 24 giovani provenienti da Italia, Inghilterra, Spagna e  Romania. Due gli studenti provenienti dall&#8217;Università di Forlì: Monica  Gheorghe e Giampaolo Pagliuca. Lo scambio internazionale è nato dalla  collaborazione tra la cooperativa Pio La Torre – Libera Terra di  Corleone e  Legacoop Forlì-Cesena. «E da quando è stata costituita la  cooperativa Pio La Torre – dice il direttore di Legacoop Forlì-Cesena,  Monica Fantini – che portiamo avanti uno stretto rapporto per  supportarli nella difficile attività di gestione dei terreni e beni  confiscati alla mafia». Il progetto Libera Tutti è stato promosso in  collaborazione con la cooperativa sociale Uniser di Forlì, il Consorzio  Libera Terra Mediterraneo e l&#8217;agenzia Cooperare con Libera Terra, lo  strumento messo in campo dalle cooperative di Legacoop per dare sostegno  alle cooperative di Libera Terra.</p>
<p><img src="http://www.legacoop.fc.it/files/upload/libera%20tutti.jpg" alt="" width="520" height="390" /></p>
<p>L&#8217;iniziativa si è svolta dal 28 aprile al 6 maggio presso  l&#8217;agriturismo Terre di Corleone, gestito dalla cooperativa Pio La Torre –  Libera Terra. I ragazzi hanno partecipato ad attività intense, tutte in  lingua inglese, tra laboratori, testimonianze di personaggi di Libera,  attività all&#8217;aria aperta e scambio di esperienze. «L&#8217;intento – spiega  Monica Fantini &#8211; è stato quello di creare un momento di incontro e  confronto su come la cooperativa può essere lo strumento di  emancipazione delle persone e della comunità in ogni luogo in cui la  criminalità organizzata va combattuta con continuità e cultura».</p>
<p>E&#8217; stata anche l&#8217;occasione per un laboratorio di ideazione di una  cooperativa europea promosso dai tutor di Uniser e Legacoop Forlì-cesena  unitamente ai partner del Cooperative College di Manchester e a Iosu  Lizarralde, professore di strategia aziendale dell&#8217;Università di  Mondragon che ha accompagnato i ragazzi spagnoli. Le idee sono state  molte, tra le quali una cooperativa operante nel settore  culturale/musicale, una cooperativa operante nel settore degli scambi  europei tra giovani e una cooperativa di comunità, sull&#8217;esempio della  cooperativa di Melpignano.</p>
<p>Il progetto Libera Tutti rientra nelle attività transnazionali  promosse da Legacoop Forlì-Cesena con il marchio Bellacoopia Europe. Nel  2009 Legacoop Forlì-Cesena ha coinvolto 16 studenti di Spagna,  Inghilterra, Polonia e Italia che hanno simulato la costituzione di una  cooperativa europea impegnata nel settore della ricezione e promozione  turistica. Quest&#8217;anno si è scelto di valorizzare le esperienze messe in  atto attraverso le cooperative di Libera Terra e creare un momento di  incontro e confronto su come la cooperativa può essere lo strumento di  emancipazione delle persone e della comunità in quei luoghi dove la  criminalità organizzata va combattuta con continuità e cultura. Già nel  recente passato, del resto, Legacoop Forlì-Cesena e le cooperative  aderenti si sono impegnate in prima persona per sostenere Libera Terra,  non solo attraverso l&#8217;acquisto di mezzi, ma anche con la condivisione di  competenze per formare i giovani che hanno fatto la scelta di coltivare  le terre sottratte alla mafia.</p>
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		<title>Il lutto dei cooperatori per Lucio Nardi</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 20:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I cooperatori di Legacoop Forlì-Cesena piangono la tragica e prematura scomparsa del dirigente cooperativo Lucio Nardi e si uniscono al cordoglio della famiglia e di tutto il mondo politico, economico e civile. Nato a Rimini il 13 dicembre del 1954, Nardi aveva cominciato il suo percorso lavorativo presso il settore agricolo di Legacoop giovanissimo, subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cooperatori di Legacoop Forlì-Cesena piangono la tragica e  prematura scomparsa del dirigente cooperativo Lucio Nardi e si uniscono  al cordoglio della famiglia e di tutto il mondo politico, economico e  civile.</p>
<p><img src="http://www.legacoop.fc.it/files/upload/lucio-nardi.jpg" alt="" hspace="5" vspace="5" width="120" height="127" align="left" /></p>
<p>Nato a Rimini il 13  dicembre del 1954, Nardi aveva cominciato il suo percorso lavorativo  presso il settore agricolo di Legacoop giovanissimo, subito dopo il  diploma conseguito presso l&#8217;Istituto Tecnico Commerciale Matteucci di  Forlì. Era quindi passato a seguire il movimento delle cooperative di  abitazione e negli anni Ottanta si era dedicato a quella che sarebbe  diventata la sua specializzazione, assumendo un ruolo di primissimo  piano nel nascente mondo della finanza cooperativa che avrebbe poi  continuato a promuovere su scala provinciale, e quindi regionale e  nazionale.</p>
<p>Apprezzato a tutti i livelli per la competenza, la capacità di  analisi e la lungimiranza, Lucio Nardi era considerato uno dei massimi  esperti cooperativi in materia di politica economica e di rapporti tra  imprese e istituti di credito. Nel 2005 era entrato alla Legacoop  Regionale come responsabile del dipartimento economico e finanziario.  Vicepresidente di Cooperfidi Emilia-Romagna, il consorzio fidi regionale  tra le cooperative, nel 2009 Nardi era stato uno dei principali  artefici dell&#8217;unificazione a livello nazionale dei nove confidi  regionali in Cooperfidi Italia, società cooperativa di garanzia unitaria  della quale era stato nominato consigliere di amministrazione.</p>
<p>Nonostante i crescenti e sempre più importanti impegni a Roma e a  Bologna, viveva ancora a Forlì, dove era stimatissimo per il suo  costante apporto alla società civile e politica. Tra i vari incarichi  che aveva assunto negli anni va ricordato in particolare quello di  consigliere comunale, dal 1993 fino al 1999.</p>
<p>Di lui i cooperatori ricordano – oltre alle indubbie capacità  professionali e alla dedizione al lavoro – lo spirito sinceramente  solidaristico e l&#8217;attenzione al dettaglio, che unite a una straordinaria  apertura culturale e mentale lo rendevano una risorsa insostituibile  nella progettazione di nuove esperienze sociali e imprenditoriali.</p>
<p>In questo momento di dolore giungano alla moglie Antonietta, ai figli  e a tutti i famigliari, le più sentite condoglianze di tutti i  cooperatori di Legacoop Forlì-Cesena.</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2011/06/lucio-nardi.jpg"><img title="lucio-nardi" src="../wp-content/uploads/2011/06/lucio-nardi.jpg" alt="" width="379" height="402" /></a></p>
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		<title>Due cooperatori di Forlì-Cesena nel CDA di Coop Adriatica</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 19:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due cooperatori di Forlì-Cesena sono entrati a far parte del nuovo consiglio di amministrazione di Coop Adriatica, che resterà in carica per i prossimi tre anni. Si tratta del cesenate Valdes Onofri, 59 anni, e della forlivese Veronica Bridi, 38 anni. Valdes Onofri è nato l’1/3/1952 a Cesena, dove risiede, è funzionario in Legacoop Forlì-Cesena, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due cooperatori di Forlì-Cesena sono entrati a far parte del nuovo  consiglio di amministrazione di Coop Adriatica, che resterà in carica  per i prossimi tre anni. Si tratta del cesenate Valdes Onofri, 59 anni, e  della forlivese Veronica Bridi, 38 anni.</p>
<p><a href="http://www.lasocietacooperativa.it/wp-content/uploads/2011/06/valdesonofri_veronicabridi_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-419" title="valdesonofri_veronicabridi_web" src="http://www.lasocietacooperativa.it/wp-content/uploads/2011/06/valdesonofri_veronicabridi_web.jpg" alt="" width="468" height="354" /></a></p>
<p>Valdes Onofri è nato l’1/3/1952 a Cesena, dove risiede, è funzionario  in Legacoop Forlì-Cesena, dove segue i settori produzione e lavoro,  consorzi artigiani, mutue, consumo ed editoria. È inoltre presidente  della cooperativa Cooperdiem e della mutua Insieme Salute Romagna, oltre  che consigliere in diversi organismi cooperativi.</p>
<p>Veronica Bridi, nata il 3/11/1972 a Trento e residente a Forlì, è  responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne della CNA di  Forlì-Cesena. È vicepresidente del consiglio di Zona soci uscente; in  precedenza, è stata presidente della cooperativa di servizi culturali  Manifesta e ha fatto parte del comitato di presidenza della Legacoop di  Bologna.</p>
<p>Il nuovo Cda di Coop Adriatica è composto da 25 consiglieri, invece  di 30, e per la prima volta è a maggioranza femminile; ne fanno parte 12  presidenti di Distretto eletti direttamente dai soci Coop lo scorso  aprile, 11 consiglieri tecnici e 2 consiglieri indipendenti. L&#8217;organismo  ha eletto all’unanimità  il presidente, Adriano Turrini, e il  vicepresidente, Giovanni Monti, sulla base della proposta formulata  dalla Commissione elettorale.</p>
<p>Coop Adriatica ha chiuso il Bilancio 2010 con vendite per 2.035  milioni di euro, il 4,3% in più di un anno prima, realizzate in una rete  di 18 ipercoop e 142 supermercati in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e  Abruzzo. La proprietà è diffusa tra 1.108.000 soci (+4,6%), fra i quali  229.186 soci prestatori, per un ammontare del prestito sociale di quasi 2  miliardi di euro; occupa 9.046 persone, per il 92,7% a tempo  indeterminato. Del gruppo Coop Adriatica fanno parte anche le società  Igd, Robintur e Pharmacoop Adriatica e, tra le partecipate, Unipol  Gruppo Finanziario (tramite Holmo, Lima e Finsoe), librerie.Coop, Eataly  e Ipercoop Sicilia.</p>
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		<title>Conferme e rinnovi per Legacoop Forlì-Cesena</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 14:18:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conferma per il presidente in carica Mauro Pasolini, al terzo mandato, e il direttore Monica Fantini, due nuovi vicepresidenti (Elena Grilli di CAD e Mario Tamanti di Apofruit Italia) e cinque nuovi ingressi nel Consiglio di Amministrazione di Legacoop Forlì-Cesena. Questi i risultati del ventitreesimo congresso dell’associazione, che si è svolto l’11 febbraio al palazzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conferma per il presidente in carica <strong>Mauro Pasolini</strong>, al terzo mandato, e il direttore <strong>Monica Fantini</strong>, due nuovi vicepresidenti (<strong>Elena Grilli</strong> di CAD e <strong>Mario Tamanti</strong> di Apofruit Italia) e cinque nuovi ingressi nel Consiglio di Amministrazione di Legacoop Forlì-Cesena. Questi i risultati del ventitreesimo congresso dell’associazione, che si è svolto l’11 febbraio al palazzo del Turismo di Cesenatico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>L’intervento di Pasolini</em></strong></p>
<p>«Non possiamo nasconderci &#8211; ha detto Pasolini all’assemblea congressuale &#8211; che se è vero che non fuggiamo e che sappiamo reagire mettendo in gioco patrimoni e risorse è altrettanto vero che il costo che stiamo pagando è più alto e la nostra tenuta è realmente a rischio. È questo il momento per la politica di ridefinire senza indugi gli equilibri di questa regione».</p>
<p>E alle altre centrali cooperative, che a livello nazionale si sono già unite con Legacoop nell’Alleanza delle Cooperative Italiane, ha lanciato un messaggio: «Il percorso per superare le nostre divisioni finalmente è iniziato ed è irreversibile. Noi dobbiamo renderlo semplice e veloce». A livello locale il progetto è di: «valorizzare le opportunità ambientali dell’intero territorio provinciale dandogli una dimensione urbana», coniugando il patrimonio esistente, «uno dei più rilevanti d’Italia costruito in cinquant’anni di buone politiche», in un unico progetto che coinvolga l’intera area romagnola.</p>
<p>Sulla questione “Romagna” Pasolini ha invitato a superare le sterili dispute di confine. «Si potrà aprire un confronto interregionale fra i due territori, perché di due territori si tratta, solo se la questione Romagna sarà sviluppata con l’impegno di definire un progetto comune di riorganizzazione sociale che corrisponda alle esigenze dell’insieme e non delle singole realtà».</p>
<p>Per superare il rischio del declino e non perdere definitivamente il confronto con la globalizzazione, Pasolini ha rigettato l’idea dei dazi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Verso la sussidiarietà</em></strong></p>
<p>La parola chiave è “sussidiarietà”, cioè «dare vita a un modello sociale e a un sistema economico che permettano al privato di ereditare il ruolo sin qui svolto dal pubblico».</p>
<p>Il presidente di Legacoop ha rivendicato il ruolo svolto dalle piccole e medie imprese radicate nel territorio. «Senza le protezioni, i vantaggi e il protagonismo mediatico della grande industria non minacciano migrazioni e sono da sempre la vera forza e la vera fonte di ricchezza, anche sociale, del nostro Paese. Il mondo cooperativo rappresenta 43.000 imprese, 12 milioni di soci, oltre un milione di occupati e 127 miliardi di fatturato. Qualche cosa in più della FIAT. Sarebbe interessante calcolare quanto è costato allo Stato questo sistema rispetto a quanto ci è costata sin qui la sola FIAT».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Gli interventi</em></strong></p>
<p>Durante il Congresso, hanno preso la parola il Sindaco della città <strong>Nivardo Panzavolta</strong>, il presidente della Provincia <strong>Massimo Bulbi</strong>, i Sindaci di Forlì e Cesena, <strong>Roberto Balzani</strong> e <strong>Paolo Lucchi,</strong> e il presidente della Camera di Commercio <strong>Alberto Zambianchi</strong>. Le conclusioni sono state affidate al presidente di Legacoop nazionale, <strong>Giuliano Poletti</strong>.</p>
<p><strong>Emilio Gelosi</strong></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Economia del benessere al centro delle Giornate del non profit</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 10:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ivere bene è importante, ma come si misura in maniera stabile il rapporto tra l’economia e la felicità? Quello che manca, nella ricerca di settore, è proprio quel “quid” di scientificità che permetta di confrontare, per esempio, i dati di paesi diversi. E sarà proprio questo uno dei temi chiave della decima edizione delle Giornate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ivere bene è importante, ma come si misura in maniera stabile il rapporto tra l’economia e la felicità? Quello che manca, nella ricerca di settore, è proprio quel “quid” di scientificità che permetta di confrontare, per esempio, i dati di paesi diversi.</p>
<p>E sarà proprio questo uno dei temi chiave della decima edizione delle Giornate di Bertinoro per l’economia civile, promosse da AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit) che si svolgeranno l’8 e 9 ottobre a Bertinoro.</p>
<p>Già nel corso della prima giornata verrà presentata da Leonardo Becchetti dell’Università Tor Vergata di Roma la ricerca “Rapporto tra felicità e indicatori del Benessere”, una ricerca empirica su dati di diversi paesi europei per un periodo di circa vent’anni in grado di misurare l’impatto di ciascuno di questi indicatori alternativi sulla soddisfazione di vita.</p>
<p><em><span style="font-style: normal;">La seconda sessione prevista nel pomeriggio di venerdì 8 ottobre sarà dedicata a “Dare credito alla fiducia: la domanda di finanza del Terzo Settore” e vedrà la partecipazione di Carlo Borzaga (Università di Trento), Francesco Vella (Università di Bologna), Giorgio Gobbi (Banca d’Italia), Carlo Borgomeo  (Presidente Fondazione per il Sud), Felice Scalvini (Presidente Cooperatives Europe), Leonardo Becchetti (Università di Roma Tor Vergata), Mauro Gori (Presidente Consiglio di Gestione Cooperfidi Italia), Giacomo Libardi (Presidente Consorzio CGM Finance) e Davide Dal Maso (Avanzi).<br />
L’ultima sessione di sabato 9 ottobre dal titolo “Lo spazio per la Fraternità: quale ruolo per il Volontariato?“, in vista del 2011 designato dalla Commissione Europea come Anno Europeo del volontariato, vedrà al centro del dibattito, coordinato da Stefano Zamagni, l’intervento di Don Luigi Ciotti dell’Associazione Libera e le relazioni di Marco Revelli (Università del Piemonte Orientale), Marina Gerini (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione Generale per il volontariato e l’associazionismo), Andrea Olivero (Portavoce Forum Nazionale Terzo Settore) e Luca Jahier (Vice Presidente del III Gruppo del Comitato Economico e Sociale Europeo). </span><br />
</em></p>
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		<title>Il bilancio 2009 del gruppo Conscoop: in flessione i volumi, in miglioramento la marginalità</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 11:18:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[produzione lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gruppo Conscoop chiude il bilancio consolidato 2009 con un valore della produzione di 202 milioni di euro, in flessione di 4,5 milioni rispetto all&#8217;esercizio precedente. Migliora però l&#8217;utile di esercizio, che passa da 3,7 a 4,8 milioni, dopo il pagamento di oltre 2,2 milioni di imposte, a testimonianza di una forte attenzione sui costi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo Conscoop chiude il bilancio consolidato 2009 con un valore della produzione di 202 milioni di euro, in flessione di 4,5 milioni rispetto all&#8217;esercizio precedente. Migliora però l&#8217;utile di esercizio, che passa da 3,7 a 4,8 milioni, dopo il pagamento di oltre 2,2 milioni di imposte, a testimonianza di una forte attenzione sui costi. Il patrimonio netto è di 37,2 milioni di euro.</p>
<p><img src="http://www.casafc.it/UserFiles/Image/conscoop_web.jpg" alt="" width="468" height="410" /></p>
<p>L&#8217;attività principale della capogruppo è rivolta all&#8217;acquisizione di lavori relativi a costruzioni che vengono poi assegnati alle imprese associate. Complessivamente il volume dell&#8217;acquisito nel corso del 2009 ammonta a circa 136 milioni di euro, a cui vanno aggiunti circa 18 milioni provenienti da ATI e contratti di avvalimento. I lavori sono poi stati assegnati a 41 cooperative associate. In totale le imprese aderenti al consorzio sono 155, distribuite su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Il secondo settore di attività riguarda la vendita di gas naturale, che raggiunge poco meno di 78 mila utenti in 95 Comuni di Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia, Liguria e Campania. Nel 2009 sono stati venduti 56,8 milioni di metri cubi e i clienti sono aumentati di 2.800 unità. A seguire l&#8217;attività di concessionario, che comprende la progettazione, costruzione e gestione di reti gas in otto regioni italiane (Abruzzo, Sicilia, Campania, Puglia, Sardegna, Umbria, Liguria e Marche). La presenza del gruppo riguarda 161 mila utenti (+ 3,9% rispetto al 2008). I metri cubi distribuiti totali sono stati circa 140 milioni contro i 130 del 2008. Il totale investimenti di proprietà (quindi al netto di ammortamenti e contributi pubblici) è di circa 132 milioni di euro, contro i 129 dell&#8217;esercizio precedente.</p>
<p>Nell&#8217;esercizio 2009 è proseguita anche l&#8217;attività volta a terminare l&#8217;intervento immobiliare in corso nella regione Sardegna, nel Comune di Santa Teresa di Gallura, e la vendita presso i clienti delle unità abitative realizzate. L&#8217;intervento complessivo, svolto dalla società Tilia, prevede la costruzione e la vendita di 142 unità residenziali unitamente alla realizzazione di mille metri quadri adibiti a superficie commerciale e di circa 250 metri quadri adibiti a spazi commerciali e terziari. Al 31 dicembre 2009 sono stati realizzati quattro dei cinque fabbricati di cui si compone l&#8217;intera iniziativa, per un totale di 115 appartamenti.</p>
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		<title>Il 16 e 17 aprile due incontri per parlare di legalità con Libera Terra</title>
		<link>http://www.lasocietacooperativa.it/2010/04/16/il-16-e-17-aprile-due-incontri-per-parlare-di-legalita-con-libera-terra/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 08:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due incontri pubblici per parlare di legalità, sviluppo economico e lavoro pulito, e conoscere i buoni prodotti di “Libera Terra”, frutto della coltivazione dei campi confiscati alla criminalità organizzata nel sud d’Italia. Sono quelli che si terranno venerdì 16 alle ore 17 all’ipercoop “Lungo Savio” di Cesena e sabato 17 aprile alle ore 18 nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due incontri pubblici per parlare di legalità, sviluppo economico e lavoro pulito, e conoscere i buoni prodotti di “Libera Terra”, frutto della coltivazione dei campi confiscati alla criminalità organizzata nel sud d’Italia. Sono quelli che si terranno venerdì 16 alle ore 17 all’ipercoop “Lungo Savio” di Cesena e sabato 17 aprile alle ore 18 nel supermercato Coop “I Portici” di Forlì insieme ad Alessandro Leo, presidente della cooperativa “Terre di Puglia-Libera Terra”, appartenente al coordinamento “Libera &#8211; Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie”, fondato da don Luigi Ciotti. Gli appuntamenti, dal titolo “Libera un metro quadro di terra dalla mafia”, sono promossi dai soci di Coop Adriatica della provincia di Forlì-Cesena in collaborazione con le sedi territoriali di Libera e di Legacoop.  Durante gli incontri, Leo – che sabato mattina parlerà anche ai ragazzi del liceo scientifico di Forlì “Fulcieri Paulucci Di Calboli” – porterà l’esperienza della cooperativa, che occupa ogni anno circa 50 persone, impegnate nella lavorazione di 60 ettari di terreno strappati alla Sacra Corona Unita e situati nella provincia di Brindisi (a Mesagne, Torchiarolo e San Pietro Vernotico), nel Leccese e nel Foggiano. Di questi, 25 sono coltivati a grano biologico, per la produzione dei tarallini pugliesi “Libera Terra”, e 35 sono adibiti a vigneto e recuperati anche grazie al supporto di tecnici del circuito “Slow Food”. All’incontro del 16, Leo dialogherà con Simona Benedetti, assessore alle Politiche per il benessere dei cittadini del Comune di Cesena, e con il presidente della zona soci di Coop Adriatica Marcello Strada. Il 17, invece, converseranno con Leo il consigliere regionale Tiziano Alessandrini, il direttore di Legacoop Forlì-Cesena Monica Fantini, il direttore delle Politiche sociali di Coop Adriatica Marco Gaiba, l’assessora alle Politiche giovanili del Comune di Forlì Valentina Ravaioli, Stefano Sbarbati del Comitato promotore Progetto Mafie Transnazionali, e Marisa Zani di Libera Ravenna e Forlì-Cesena. Coop Adriatica sostiene le cooperative aderenti a “Libera” con diverse iniziative: distribuisce e valorizza i prodotti “Libera Terra” nei suoi negozi, è socio sovventore della cooperativa Placido Rizzotto, che gestisce in Sicilia oltre 200 ettari di terreno confiscati alla mafia; è socio fondatore dell’agenzia “Cooperare con Libera Terra”, che offre servizi e competenze per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese sui terreni sequestrati alle cosche. Dal dicembre 2009, inoltre, ha dedicato a “Libera” la Carta Solidale: passandola alla cassa, soci e consumatori possono donare all’associazione di don Ciotti uno o cinque euro, ogni volta che lo desiderano, per finanziare la nascita di una nuova cooperativa che si occuperà del recupero e della messa a frutto di terreni confiscati alle cosche nel Catanese; finora sono stati raccolti 18.500 euro.</p>
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		<title>CEIF, 40 anni ai vertici dell&#8217;impiantistica elettrica</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 15:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alta tecnologia, coesione interna e capacità di affrontare le sfide di una situazione di mercato difficile. CEIF, cooperativa forlivese ai vertici italiani della progettazione e realizzazione di impianti elettrici, si è presentata così a un appuntamento importante: l’anniversario dei 40 anni dalla fondazione, che è stato celebrato con una grande festa che ha coinvolto i soci della cooperativa e le loro famiglie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.legacoop.fc.it/files/upload/ceif_40_anni.jpg" alt="Taglio della torta 40 anni di CEIF" width="468" height="311" /></p>
<p><strong><em>Alta tecnologia, coesione interna e capacità di affrontare le sfide di una situazione di mercato difficile. CEIF, cooperativa forlivese ai vertici italiani della progettazione e realizzazione di impianti elettrici, si è presentata così a un appuntamento importante: l’anniversario dei 40 anni dalla fondazione, che è stato celebrato con una grande festa che ha coinvolto i soci della cooperativa e le loro famiglie.</em></strong></p>
<p>Alta tecnologia, coesione interna e capacità di affrontare le sfide di una situazione di mercato difficile. CEIF, cooperativa forlivese ai vertici italiani della progettazione e realizzazione di impianti elettrici, si presenta così a un appuntamento importante: l’anniversario dei 40 anni dalla fondazione, che è stato celebrato il primo agosto con una grande festa che ha coinvolto i soci della cooperativa e le loro famiglie. CEIF è nota all’opinione pubblica per avere portato a termine con successo lavori di prestigio internazionale come il Teatro alla Scala di Milano, l’aeroporto Fontanarossa di Catania e il Villaggio Olimpico di Torino. Negli ultimi esercizi, però, la cooperativa ha ampliato ulteriormente il proprio raggio di specialità, confermandosi sempre ai massimi livelli.<br />
Accanto al settore ospedaliero, da sempre punto di forza della cooperativa, è cresciuto in modo particolare quello ecologico-ambientale, che ruota intorno alla gestione del trattamento dei rifiuti ed agli investimenti che sono necessari per fronteggiare tali problemi.<br />
«Oggi in Italia &#8211; afferma il presidente, Alberto Bonamici &#8211; gli impianti più avanzati per il trattamento dei rifiuti solidi urbani sono realizzati da CEIF, a cui viene riconosciuta l’eccellenza nell’impiantistica elettrica di questi apparati. La nostra cooperativa partecipa alla realizzazione degli impianti di Forlì, Ferrara, Rimini e Bolzano. Altri ancora sono attualmente in gara o in trattativa. A Imola stiamo realizzando un impianto di Cogenerazione e a Merano un Depuratore delle acque reflue».</p>
<p><img src="http://www.legacoop.fc.it/files/upload/cogenerazione_imola.jpg" alt="L'impianto di cogenerazione di Imola" width="469" height="352" /></p>
<p><em><strong>L&#8217;impianto di cogenerazione realizzato di recente a Imola da CEIF</strong></em><br />
Complessivamente la produzione realizzata in questo settore è circa un terzo dell’intero fatturato, senza considerare gli impianti Fotovoltaici che incidono per un ulteriore  12% circa. Nel 2008 CEIF ha realizzato tre Impianti ad energia solare, il primo acquisito da Novenergia a Carpignano di Lecce, della potenza di 2 MWp e gli altri per Apofruit a Longiano e per Inres a Forlì di potenza, rispettivamente, di 189 KWp e di 73 KWp. Sono inoltre stati completati i 18 Impianti per i comuni della provincia di Bologna.<br />
«Abbiamo consolidato la produzione di questo nuovo settore al quale ci siamo avvicinati appena 3 anni fa &#8211; prosegue Bonamici &#8211; e grazie alla competenza tecnica acquisita e alla capacità di acquisto dei materiali, riusciamo ad essere competitivi. Gli impegni assunti a livello nazionale in tema di energia prodotta da fonti rinnovabili, ci fanno intravedere buone possibilità di sviluppo in questa direzione».<br />
Nel 2008 la cooperativa ha partecipato a 59 gare e ne ha vinte 17 per circa 28,5 milioni. Tra i lavori acquisiti segnaliamo il Termovalorizzatore di Bolzano, la ristrutturazione della casa di cura Villa Bianca a Roma, il nuovo sito per l’ubicazione dei gruppi elettrogeni all’Ospedale di Rovereto e il Centro Commerciale di Faenza».<br />
Il bilancio 2008 della cooperativa si è chiuso con un valore della produzione di oltre 43 milioni di euro, un risultato oltre il budget e ottenuto, per di più, in controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia. L’utile, una volta pagate le tasse e distribuito il ristorno ai soci, è stato di oltre 600 mila euro.<br />
«Un obiettivo &#8211; dice Bonamici &#8211; centrato grazie al lavoro di razionalizzazione dei nostri tecnici, alle politiche di approvvigionamento ed all’ acquisizione in corso d’anno di lavori con una buona marginalità, da realizzarsi nell’esercizio».<br />
Per quanto riguarda gli altri settori, che pure rappresentano importanti specializzazioni che CEIF vuole sviluppare ed incrementare, vanno citati i centri commerciali di Milazzo e Faenza e le manutenzioni dell’Ospedale Pierantoni di Forlì e dell’IRST di Meldola.<br />
«Nell’area impianti civili-industriali &#8211; aggiunge Bonamici &#8211; abbiamo ancora opere di prestigio quali il Palacongressi di Riccione e una piccola quota nella realizzazione della nuova sede della Regione Lombardia, mentre gli impianti speciali e telefonici riguardano, come di consueto, lavori acquisiti da committenti privati come Banche ed Assicurazioni».<br />
CEIF è attiva con oltre 40 cantieri su tutto il territorio nazionale, in particolar modo in Emilia-Romagna, Lombardia, Campania, Alto Adige, Toscana e nelle Isole.<br />
«Facendo una breve considerazione sui nostri primi quarant’anni &#8211; aggiunge con comprensibile orgoglio il presidente &#8211; possiamo asserire che abbiamo saputo impostare la nostra crescita in maniera dinamica, affrontando con maturità momenti di difficoltà e tensione, superando impegnative crisi economiche con coesione e sacrificio, risolutezza ed energia, capacità ed intelligenza, sempre e comunque sostenuti da quello straordinario spirito imprenditoriale-solidaristico che ha premiato la professionalità e la costante propensione alla valorizzazione dei soci e dei lavoratori».<br />
CEIF, infatti, è una cooperativa a mutualità prevalente e lo scambio mutualistico si attesta al 79%.<br />
Un’attenzione particolare viene rivolta alle risorse umane. Ad ogni lavoratore viene assicurato un percorso di crescita professionale, col sostegno di specifici piani di formazione.<br />
Nel 2008 sono state impiegate 1.176 ore per la formazione in aula nell’ambito di 14  corsi organizzati con l’ausilio di docenti interni ed esterni.<br />
«Il perseguimento degli scopi mutualistici avviene attraverso tutte le attività aziendali che sono volte ad offrire opportunità di lavoro ai soci alle migliori condizioni professionali e retributive, rafforzando il patrimonio sociale e contribuendo allo sviluppo di un contesto sociale sano, meritocratico e solidale» conclude Bonamici.</p>
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		<title>Il cerimoniale senza segreti</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 10:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapim, in collaborazione con Legacoop Forlì-Cesena e Associazione Virginia Senzani, propone un corso per le aziende interessate ad apprendere gli elementi base per creare una buona rete di relazioni e gestire con successo un evento.    Scarica il volantino e il modulo di iscrizione L’obiettivo Ogni azienda, anche la più piccola, ha molte occasioni per far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapim, in collaborazione con Legacoop Forlì-Cesena e Associazione Virginia Senzani, propone un corso per le aziende interessate ad apprendere gli elementi base per creare una buona rete di relazioni e gestire con successo un evento.<br />
  <img src="http://www.legacoop.fc.it/files/upload/corso_cerimoniale_web1_480.jpg" alt="Copertina corso cerimoniale" width="0" height="0" /><a title="Scarica il volantino e il modulo di iscrizione in formato PDF" href="http://www.legacoop.fc.it/download/180/"><img src="http://www.legacoop.fc.it/files/upload/corso_cerimoniale_web1_480.jpg" alt="" width="480" height="433" /></a></p>
<div>
<p><a title="Il PDF del volantino e del modulo di iscrizione" href="http://www.legacoop.fc.it/files/download/2009/02/corso_cerimoniale_web.pdf">Scarica il volantino e il modulo di iscrizione</a></p>
<p><strong>L’obiettivo</strong></p>
<p>Ogni azienda, anche la più piccola, ha molte occasioni per far parlare di sé e per rapportarsi con il pubblico, dalla semplice inaugurazione all’organizzazione di una conferenza stampa. Con questo corso apprenderete le regole base per creare una buona rete di relazioni e gestire con successo un evento.</p>
<ul>
<li>Relazioni pubbliche: sfruttarle al meglio</li>
<li>Relazioni media: come nascono le notizie</li>
<li>Gli strumenti: dal comunicato alla conferenza</li>
<li>Eventi aziendali: cenni di cerimoniale</li>
</ul>
<p><strong>A chi è rivolto</strong> </p>
<p>Alle aziende e ai liberi professionisti che vogliono imparare a farsi conoscere e a comunicare la propria attività attraverso i mezzi di comunicazione sfruttando tutte le occasioni che si presentano, facendo di un comune momento di incontro con i propri clienti un evento impeccabile per parlare e far parlare di sé.</p>
<p><strong>Durata corso</strong> • 4 ore</p>
<p><strong>Costo</strong> • euro 75,00 + IVA <br />
(sconto 10% per studenti, cooperative, Onlus e giornalisti)</p>
<p><strong>Docente</strong> • dott. Ennio Gelosi <br />
Ennio Gelosi è Dirigente del Servizio Stampa e Gestione Eventi Istituzionali del Comune di Forlì. Giornalista, è membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna. Nella sua lunga carriera ha coordinato centinaia di eventi pubblici e conferenze stampa, collaborando ad organizzare il cerimoniale per Capi di Stato, personalità del mondo della cultura, dell’impresa e delle istituzioni pubbliche.</p>
<p><strong>Informazioni e iscrizion</strong>i • Sapim soc.coop.<br />
dott.ssa Serenella Vasini<br />
tel. 0543 785453 • fax 0543 781134<br />
formazione@sapim.it • www.sapim.it</p>
<h2><a title="Il PDF del volantino e del modulo di iscrizione" href="http://www.legacoop.fc.it/files/download/2009/02/corso_cerimoniale_web.pdf">SCARICA IL VOLANTINO E IL MODULO DI ISCRIZIONE</a></h2>
</div>
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		<title>Giuliani sbarca in Arabia e supera i 50 milioni di euro di fatturato</title>
		<link>http://www.lasocietacooperativa.it/2008/11/17/giuliani-sbarca-in-arabia-e-supera-i-50-milioni-di-euro-di-fatturato/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 15:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una crescita impetuosa: è quella che ha visto protagonista Giuliani nel 2008. La cooperativa &#8211; il cui stabilimento principale è in via Meucci a Forlì &#8211; si appresta a presentare un preconsuntivo di 50 milioni di euro, con un portafoglio ordini per il 2009 che supera già i 40 milioni.  «Abbiamo seminato bene nell’ultimo decennio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una crescita impetuosa: è quella che ha visto protagonista Giuliani nel 2008. La cooperativa &#8211; il cui stabilimento principale è in via Meucci a Forlì &#8211; si appresta a presentare un preconsuntivo di 50 milioni di euro, con un portafoglio ordini per il 2009 che supera già i 40 milioni. </p>
<p>«Abbiamo seminato bene nell’ultimo decennio &#8211; spiega il presidente, <strong>Vincenzo Coveri</strong> &#8211; e ora raccogliamo i frutti del lavoro di tutta la struttura». Una strategia  di lungo periodo condivisa con lo staff dirigenziale, composto oltre che da Coveri dalla direttrice generale, <strong>Giuliana Casadei</strong>, dal vicepresidente <strong>Giovanni Zanchini</strong> e dai procuratori <strong>Antonio Corbi</strong> e <strong>Derio Ravaioli</strong>. </p>
<p>Giuliani, come è noto, ha due grandi “anime”: la prima produce finestre e serramenti, e si è assestata sui 15-20 milioni di euro di produzione. La seconda, dedicata alle facciate continue, è quella che in questi anni ha avuto il massimo sviluppo commerciale, proiettando il nome di Giuliani nei più grandi cantieri di tutta Italia come leader del settore. </p>
<p>«La nostra impresa lavora su tutto il territorio nazionale &#8211; prosegue Coveri, che ricopre anche il ruolo direttore commerciale &#8211; anche se in alcuni casi, grazie a partnership particolari siamo in grado di presentarci con autorevolezza anche all’estero».</p>
<p>Dopo aver realizzato l’avveniristico albergo-vela di Karthoum (Sudan), infatti, Giuliani sta ora costruendo a Gedda, in Arabia, una gigantesca biblioteca su commessa della multinazionale delle costruzioni Saudi Oger Ltd, un colosso attivo in mille settori, dalle costruzioni alle telecomunicazioni tutt’ora controllato dalla famiglia di Rafik Hariri, l’ex primo ministro del Libano.</p>
<p>«È un lavoro tecnicamente molto complesso e impegnativo &#8211; afferma Coveri &#8211; che ci porterà 18 milioni di fatturato e in cui siamo fortemente impegnati, con un grande gioco di squadra».</p>
<p>Ma è in Italia che Giuliani concentra il proprio business. I nuovi lavori come l’Università di Perugia (6,5 milioni di euro), l’ospedale del Mare di Napoli (8,5 milioni), l’ospedale Niguarda di Milano (4,5 milioni) confermano la vocazione ad essere scelti da alcuni dei più grandi contractor italiani, come CMC, Astaldi, CMB e Galotti.</p>
<p>«Nonostante alcune notevoli eccezioni &#8211; dice Coveri &#8211; è sempre il Nord del Paese a trainare la nostra crescita. In particolare a Milano è ancora possibile assicurarsi commesse di grandi dimensioni. Un giudizio sulla città? Da parte mia è solo positivo. Certo, per lavorare bene lì servono tre cose: il prodotto innovativo, il prezzo e l’azienda alle spalle. Una volta messi a punto questi tre elementi, e ormai noi lo abbiamo dimostrato, il mercato si fida e a Milano ti si possono aprire tutte le porte. Girano le idee, non solo il denaro: in altri luoghi non è ancora così».</p>
<p>Nonostante la crescita, Giuliani non dimentica la sua natura cooperativa. «Diamo lavoro a 160 persone, di cui quasi la metà soci. Il ricambio è continuo e l’età media molto bassa: l’anno scorso sono entrati a far parte della compagine sociale undici giovani e quest’anno ne entreranno altri cinque». </p>
<p>Coveri riconosce che l’area nevralgica è l’ufficio tecnico, in cui lavorano circa 40 dei 60 impiegati. L’età media è bassa, e l’aria che si respira è quella di un ambiente stimolante e molto orientato al risultato e alla soddisfazione del cliente. «Non nascondo che la forza della cooperativa sono le persone che lavorano qui dentro: ogni giorno, in ogni reparto, ci sono situazioni nuove da affrontare e serve una motivazione molto forte, che trascende dalle gratificazioni economiche ed entra nel campo della soddisfazione personale. Credo che per molti questo sia una spinta a dare il massimo: perché la cooperativa è percepita come una cosa propria». La coesione interna è favorita anche dall’operato di un comitato ricreativo aziendale molto attivo, che organizza eventi, gite sociali e viaggi a ciclo continuo.</p>
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