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agosto 7th, 2010 — comunicati stampa
ivere bene è importante, ma come si misura in maniera stabile il rapporto tra l’economia e la felicità? Quello che manca, nella ricerca di settore, è proprio quel “quid” di scientificità che permetta di confrontare, per esempio, i dati di paesi diversi.
E sarà proprio questo uno dei temi chiave della decima edizione delle Giornate di Bertinoro per l’economia civile, promosse da AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit) che si svolgeranno l’8 e 9 ottobre a Bertinoro.
Già nel corso della prima giornata verrà presentata da Leonardo Becchetti dell’Università Tor Vergata di Roma la ricerca “Rapporto tra felicità e indicatori del Benessere”, una ricerca empirica su dati di diversi paesi europei per un periodo di circa vent’anni in grado di misurare l’impatto di ciascuno di questi indicatori alternativi sulla soddisfazione di vita.
La seconda sessione prevista nel pomeriggio di venerdì 8 ottobre sarà dedicata a “Dare credito alla fiducia: la domanda di finanza del Terzo Settore” e vedrà la partecipazione di Carlo Borzaga (Università di Trento), Francesco Vella (Università di Bologna), Giorgio Gobbi (Banca d’Italia), Carlo Borgomeo (Presidente Fondazione per il Sud), Felice Scalvini (Presidente Cooperatives Europe), Leonardo Becchetti (Università di Roma Tor Vergata), Mauro Gori (Presidente Consiglio di Gestione Cooperfidi Italia), Giacomo Libardi (Presidente Consorzio CGM Finance) e Davide Dal Maso (Avanzi).
L’ultima sessione di sabato 9 ottobre dal titolo “Lo spazio per la Fraternità: quale ruolo per il Volontariato?“, in vista del 2011 designato dalla Commissione Europea come Anno Europeo del volontariato, vedrà al centro del dibattito, coordinato da Stefano Zamagni, l’intervento di Don Luigi Ciotti dell’Associazione Libera e le relazioni di Marco Revelli (Università del Piemonte Orientale), Marina Gerini (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione Generale per il volontariato e l’associazionismo), Andrea Olivero (Portavoce Forum Nazionale Terzo Settore) e Luca Jahier (Vice Presidente del III Gruppo del Comitato Economico e Sociale Europeo).
agosto 6th, 2010 — comunicati stampa, produzione lavoro
Il gruppo Conscoop chiude il bilancio consolidato 2009 con un valore della produzione di 202 milioni di euro, in flessione di 4,5 milioni rispetto all’esercizio precedente. Migliora però l’utile di esercizio, che passa da 3,7 a 4,8 milioni, dopo il pagamento di oltre 2,2 milioni di imposte, a testimonianza di una forte attenzione sui costi. Il patrimonio netto è di 37,2 milioni di euro.

L’attività principale della capogruppo è rivolta all’acquisizione di lavori relativi a costruzioni che vengono poi assegnati alle imprese associate. Complessivamente il volume dell’acquisito nel corso del 2009 ammonta a circa 136 milioni di euro, a cui vanno aggiunti circa 18 milioni provenienti da ATI e contratti di avvalimento. I lavori sono poi stati assegnati a 41 cooperative associate. In totale le imprese aderenti al consorzio sono 155, distribuite su tutto il territorio nazionale.
Il secondo settore di attività riguarda la vendita di gas naturale, che raggiunge poco meno di 78 mila utenti in 95 Comuni di Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia, Liguria e Campania. Nel 2009 sono stati venduti 56,8 milioni di metri cubi e i clienti sono aumentati di 2.800 unità. A seguire l’attività di concessionario, che comprende la progettazione, costruzione e gestione di reti gas in otto regioni italiane (Abruzzo, Sicilia, Campania, Puglia, Sardegna, Umbria, Liguria e Marche). La presenza del gruppo riguarda 161 mila utenti (+ 3,9% rispetto al 2008). I metri cubi distribuiti totali sono stati circa 140 milioni contro i 130 del 2008. Il totale investimenti di proprietà (quindi al netto di ammortamenti e contributi pubblici) è di circa 132 milioni di euro, contro i 129 dell’esercizio precedente.
Nell’esercizio 2009 è proseguita anche l’attività volta a terminare l’intervento immobiliare in corso nella regione Sardegna, nel Comune di Santa Teresa di Gallura, e la vendita presso i clienti delle unità abitative realizzate. L’intervento complessivo, svolto dalla società Tilia, prevede la costruzione e la vendita di 142 unità residenziali unitamente alla realizzazione di mille metri quadri adibiti a superficie commerciale e di circa 250 metri quadri adibiti a spazi commerciali e terziari. Al 31 dicembre 2009 sono stati realizzati quattro dei cinque fabbricati di cui si compone l’intera iniziativa, per un totale di 115 appartamenti.
aprile 16th, 2010 — comunicati stampa
Due incontri pubblici per parlare di legalità, sviluppo economico e lavoro pulito, e conoscere i buoni prodotti di “Libera Terra”, frutto della coltivazione dei campi confiscati alla criminalità organizzata nel sud d’Italia. Sono quelli che si terranno venerdì 16 alle ore 17 all’ipercoop “Lungo Savio” di Cesena e sabato 17 aprile alle ore 18 nel supermercato Coop “I Portici” di Forlì insieme ad Alessandro Leo, presidente della cooperativa “Terre di Puglia-Libera Terra”, appartenente al coordinamento “Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie”, fondato da don Luigi Ciotti. Gli appuntamenti, dal titolo “Libera un metro quadro di terra dalla mafia”, sono promossi dai soci di Coop Adriatica della provincia di Forlì-Cesena in collaborazione con le sedi territoriali di Libera e di Legacoop. Durante gli incontri, Leo – che sabato mattina parlerà anche ai ragazzi del liceo scientifico di Forlì “Fulcieri Paulucci Di Calboli” – porterà l’esperienza della cooperativa, che occupa ogni anno circa 50 persone, impegnate nella lavorazione di 60 ettari di terreno strappati alla Sacra Corona Unita e situati nella provincia di Brindisi (a Mesagne, Torchiarolo e San Pietro Vernotico), nel Leccese e nel Foggiano. Di questi, 25 sono coltivati a grano biologico, per la produzione dei tarallini pugliesi “Libera Terra”, e 35 sono adibiti a vigneto e recuperati anche grazie al supporto di tecnici del circuito “Slow Food”. All’incontro del 16, Leo dialogherà con Simona Benedetti, assessore alle Politiche per il benessere dei cittadini del Comune di Cesena, e con il presidente della zona soci di Coop Adriatica Marcello Strada. Il 17, invece, converseranno con Leo il consigliere regionale Tiziano Alessandrini, il direttore di Legacoop Forlì-Cesena Monica Fantini, il direttore delle Politiche sociali di Coop Adriatica Marco Gaiba, l’assessora alle Politiche giovanili del Comune di Forlì Valentina Ravaioli, Stefano Sbarbati del Comitato promotore Progetto Mafie Transnazionali, e Marisa Zani di Libera Ravenna e Forlì-Cesena. Coop Adriatica sostiene le cooperative aderenti a “Libera” con diverse iniziative: distribuisce e valorizza i prodotti “Libera Terra” nei suoi negozi, è socio sovventore della cooperativa Placido Rizzotto, che gestisce in Sicilia oltre 200 ettari di terreno confiscati alla mafia; è socio fondatore dell’agenzia “Cooperare con Libera Terra”, che offre servizi e competenze per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese sui terreni sequestrati alle cosche. Dal dicembre 2009, inoltre, ha dedicato a “Libera” la Carta Solidale: passandola alla cassa, soci e consumatori possono donare all’associazione di don Ciotti uno o cinque euro, ogni volta che lo desiderano, per finanziare la nascita di una nuova cooperativa che si occuperà del recupero e della messa a frutto di terreni confiscati alle cosche nel Catanese; finora sono stati raccolti 18.500 euro.
settembre 7th, 2009 — comunicati stampa

Alta tecnologia, coesione interna e capacità di affrontare le sfide di una situazione di mercato difficile. CEIF, cooperativa forlivese ai vertici italiani della progettazione e realizzazione di impianti elettrici, si è presentata così a un appuntamento importante: l’anniversario dei 40 anni dalla fondazione, che è stato celebrato con una grande festa che ha coinvolto i soci della cooperativa e le loro famiglie.
Alta tecnologia, coesione interna e capacità di affrontare le sfide di una situazione di mercato difficile. CEIF, cooperativa forlivese ai vertici italiani della progettazione e realizzazione di impianti elettrici, si presenta così a un appuntamento importante: l’anniversario dei 40 anni dalla fondazione, che è stato celebrato il primo agosto con una grande festa che ha coinvolto i soci della cooperativa e le loro famiglie. CEIF è nota all’opinione pubblica per avere portato a termine con successo lavori di prestigio internazionale come il Teatro alla Scala di Milano, l’aeroporto Fontanarossa di Catania e il Villaggio Olimpico di Torino. Negli ultimi esercizi, però, la cooperativa ha ampliato ulteriormente il proprio raggio di specialità, confermandosi sempre ai massimi livelli.
Accanto al settore ospedaliero, da sempre punto di forza della cooperativa, è cresciuto in modo particolare quello ecologico-ambientale, che ruota intorno alla gestione del trattamento dei rifiuti ed agli investimenti che sono necessari per fronteggiare tali problemi.
«Oggi in Italia – afferma il presidente, Alberto Bonamici – gli impianti più avanzati per il trattamento dei rifiuti solidi urbani sono realizzati da CEIF, a cui viene riconosciuta l’eccellenza nell’impiantistica elettrica di questi apparati. La nostra cooperativa partecipa alla realizzazione degli impianti di Forlì, Ferrara, Rimini e Bolzano. Altri ancora sono attualmente in gara o in trattativa. A Imola stiamo realizzando un impianto di Cogenerazione e a Merano un Depuratore delle acque reflue».

L’impianto di cogenerazione realizzato di recente a Imola da CEIF
Complessivamente la produzione realizzata in questo settore è circa un terzo dell’intero fatturato, senza considerare gli impianti Fotovoltaici che incidono per un ulteriore 12% circa. Nel 2008 CEIF ha realizzato tre Impianti ad energia solare, il primo acquisito da Novenergia a Carpignano di Lecce, della potenza di 2 MWp e gli altri per Apofruit a Longiano e per Inres a Forlì di potenza, rispettivamente, di 189 KWp e di 73 KWp. Sono inoltre stati completati i 18 Impianti per i comuni della provincia di Bologna.
«Abbiamo consolidato la produzione di questo nuovo settore al quale ci siamo avvicinati appena 3 anni fa – prosegue Bonamici – e grazie alla competenza tecnica acquisita e alla capacità di acquisto dei materiali, riusciamo ad essere competitivi. Gli impegni assunti a livello nazionale in tema di energia prodotta da fonti rinnovabili, ci fanno intravedere buone possibilità di sviluppo in questa direzione».
Nel 2008 la cooperativa ha partecipato a 59 gare e ne ha vinte 17 per circa 28,5 milioni. Tra i lavori acquisiti segnaliamo il Termovalorizzatore di Bolzano, la ristrutturazione della casa di cura Villa Bianca a Roma, il nuovo sito per l’ubicazione dei gruppi elettrogeni all’Ospedale di Rovereto e il Centro Commerciale di Faenza».
Il bilancio 2008 della cooperativa si è chiuso con un valore della produzione di oltre 43 milioni di euro, un risultato oltre il budget e ottenuto, per di più, in controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia. L’utile, una volta pagate le tasse e distribuito il ristorno ai soci, è stato di oltre 600 mila euro.
«Un obiettivo – dice Bonamici – centrato grazie al lavoro di razionalizzazione dei nostri tecnici, alle politiche di approvvigionamento ed all’ acquisizione in corso d’anno di lavori con una buona marginalità, da realizzarsi nell’esercizio».
Per quanto riguarda gli altri settori, che pure rappresentano importanti specializzazioni che CEIF vuole sviluppare ed incrementare, vanno citati i centri commerciali di Milazzo e Faenza e le manutenzioni dell’Ospedale Pierantoni di Forlì e dell’IRST di Meldola.
«Nell’area impianti civili-industriali – aggiunge Bonamici – abbiamo ancora opere di prestigio quali il Palacongressi di Riccione e una piccola quota nella realizzazione della nuova sede della Regione Lombardia, mentre gli impianti speciali e telefonici riguardano, come di consueto, lavori acquisiti da committenti privati come Banche ed Assicurazioni».
CEIF è attiva con oltre 40 cantieri su tutto il territorio nazionale, in particolar modo in Emilia-Romagna, Lombardia, Campania, Alto Adige, Toscana e nelle Isole.
«Facendo una breve considerazione sui nostri primi quarant’anni – aggiunge con comprensibile orgoglio il presidente – possiamo asserire che abbiamo saputo impostare la nostra crescita in maniera dinamica, affrontando con maturità momenti di difficoltà e tensione, superando impegnative crisi economiche con coesione e sacrificio, risolutezza ed energia, capacità ed intelligenza, sempre e comunque sostenuti da quello straordinario spirito imprenditoriale-solidaristico che ha premiato la professionalità e la costante propensione alla valorizzazione dei soci e dei lavoratori».
CEIF, infatti, è una cooperativa a mutualità prevalente e lo scambio mutualistico si attesta al 79%.
Un’attenzione particolare viene rivolta alle risorse umane. Ad ogni lavoratore viene assicurato un percorso di crescita professionale, col sostegno di specifici piani di formazione.
Nel 2008 sono state impiegate 1.176 ore per la formazione in aula nell’ambito di 14 corsi organizzati con l’ausilio di docenti interni ed esterni.
«Il perseguimento degli scopi mutualistici avviene attraverso tutte le attività aziendali che sono volte ad offrire opportunità di lavoro ai soci alle migliori condizioni professionali e retributive, rafforzando il patrimonio sociale e contribuendo allo sviluppo di un contesto sociale sano, meritocratico e solidale» conclude Bonamici.
febbraio 20th, 2009 — comunicati stampa
Sapim, in collaborazione con Legacoop Forlì-Cesena e Associazione Virginia Senzani, propone un corso per le aziende interessate ad apprendere gli elementi base per creare una buona rete di relazioni e gestire con successo un evento.


Scarica il volantino e il modulo di iscrizione
L’obiettivo
Ogni azienda, anche la più piccola, ha molte occasioni per far parlare di sé e per rapportarsi con il pubblico, dalla semplice inaugurazione all’organizzazione di una conferenza stampa. Con questo corso apprenderete le regole base per creare una buona rete di relazioni e gestire con successo un evento.
- Relazioni pubbliche: sfruttarle al meglio
- Relazioni media: come nascono le notizie
- Gli strumenti: dal comunicato alla conferenza
- Eventi aziendali: cenni di cerimoniale
A chi è rivolto
Alle aziende e ai liberi professionisti che vogliono imparare a farsi conoscere e a comunicare la propria attività attraverso i mezzi di comunicazione sfruttando tutte le occasioni che si presentano, facendo di un comune momento di incontro con i propri clienti un evento impeccabile per parlare e far parlare di sé.
Durata corso • 4 ore
Costo • euro 75,00 + IVA
(sconto 10% per studenti, cooperative, Onlus e giornalisti)
Docente • dott. Ennio Gelosi
Ennio Gelosi è Dirigente del Servizio Stampa e Gestione Eventi Istituzionali del Comune di Forlì. Giornalista, è membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna. Nella sua lunga carriera ha coordinato centinaia di eventi pubblici e conferenze stampa, collaborando ad organizzare il cerimoniale per Capi di Stato, personalità del mondo della cultura, dell’impresa e delle istituzioni pubbliche.
Informazioni e iscrizioni • Sapim soc.coop.
dott.ssa Serenella Vasini
tel. 0543 785453 • fax 0543 781134
formazione@sapim.it • www.sapim.it
novembre 17th, 2008 — comunicati stampa
Una crescita impetuosa: è quella che ha visto protagonista Giuliani nel 2008. La cooperativa – il cui stabilimento principale è in via Meucci a Forlì – si appresta a presentare un preconsuntivo di 50 milioni di euro, con un portafoglio ordini per il 2009 che supera già i 40 milioni.
«Abbiamo seminato bene nell’ultimo decennio – spiega il presidente, Vincenzo Coveri – e ora raccogliamo i frutti del lavoro di tutta la struttura». Una strategia di lungo periodo condivisa con lo staff dirigenziale, composto oltre che da Coveri dalla direttrice generale, Giuliana Casadei, dal vicepresidente Giovanni Zanchini e dai procuratori Antonio Corbi e Derio Ravaioli.
Giuliani, come è noto, ha due grandi “anime”: la prima produce finestre e serramenti, e si è assestata sui 15-20 milioni di euro di produzione. La seconda, dedicata alle facciate continue, è quella che in questi anni ha avuto il massimo sviluppo commerciale, proiettando il nome di Giuliani nei più grandi cantieri di tutta Italia come leader del settore.
«La nostra impresa lavora su tutto il territorio nazionale – prosegue Coveri, che ricopre anche il ruolo direttore commerciale – anche se in alcuni casi, grazie a partnership particolari siamo in grado di presentarci con autorevolezza anche all’estero».
Dopo aver realizzato l’avveniristico albergo-vela di Karthoum (Sudan), infatti, Giuliani sta ora costruendo a Gedda, in Arabia, una gigantesca biblioteca su commessa della multinazionale delle costruzioni Saudi Oger Ltd, un colosso attivo in mille settori, dalle costruzioni alle telecomunicazioni tutt’ora controllato dalla famiglia di Rafik Hariri, l’ex primo ministro del Libano.
«È un lavoro tecnicamente molto complesso e impegnativo – afferma Coveri – che ci porterà 18 milioni di fatturato e in cui siamo fortemente impegnati, con un grande gioco di squadra».
Ma è in Italia che Giuliani concentra il proprio business. I nuovi lavori come l’Università di Perugia (6,5 milioni di euro), l’ospedale del Mare di Napoli (8,5 milioni), l’ospedale Niguarda di Milano (4,5 milioni) confermano la vocazione ad essere scelti da alcuni dei più grandi contractor italiani, come CMC, Astaldi, CMB e Galotti.
«Nonostante alcune notevoli eccezioni – dice Coveri – è sempre il Nord del Paese a trainare la nostra crescita. In particolare a Milano è ancora possibile assicurarsi commesse di grandi dimensioni. Un giudizio sulla città? Da parte mia è solo positivo. Certo, per lavorare bene lì servono tre cose: il prodotto innovativo, il prezzo e l’azienda alle spalle. Una volta messi a punto questi tre elementi, e ormai noi lo abbiamo dimostrato, il mercato si fida e a Milano ti si possono aprire tutte le porte. Girano le idee, non solo il denaro: in altri luoghi non è ancora così».
Nonostante la crescita, Giuliani non dimentica la sua natura cooperativa. «Diamo lavoro a 160 persone, di cui quasi la metà soci. Il ricambio è continuo e l’età media molto bassa: l’anno scorso sono entrati a far parte della compagine sociale undici giovani e quest’anno ne entreranno altri cinque».
Coveri riconosce che l’area nevralgica è l’ufficio tecnico, in cui lavorano circa 40 dei 60 impiegati. L’età media è bassa, e l’aria che si respira è quella di un ambiente stimolante e molto orientato al risultato e alla soddisfazione del cliente. «Non nascondo che la forza della cooperativa sono le persone che lavorano qui dentro: ogni giorno, in ogni reparto, ci sono situazioni nuove da affrontare e serve una motivazione molto forte, che trascende dalle gratificazioni economiche ed entra nel campo della soddisfazione personale. Credo che per molti questo sia una spinta a dare il massimo: perché la cooperativa è percepita come una cosa propria». La coesione interna è favorita anche dall’operato di un comitato ricreativo aziendale molto attivo, che organizza eventi, gite sociali e viaggi a ciclo continuo.
ottobre 3rd, 2008 — comunicati stampa
La tematica della sicurezza sul lavoro risulta oggi molto attuale, infatti da un lato il numero di infortuni in sensibile diminuzione dimostra un aumento della “sensibilità”, dall’altro l’entrata in vigore del Nuovo Testo Unico ha apportato rilevanti novità alla legislazione vigente. Novità che le imprese si trovano in questo momento ad affrontare, quali la necessità di redigere un nuovo Documento di Valutazione dei rischi (entro il 1° gennaio 2009) e i nuovi obblighi formativi per le figure della sicurezza.
Per Legacoop Forlì-Cesena la promozione della sicurezza del lavoro, della prevenzione dei rischi e la tutela della salute nei luoghi di lavoro rappresentano da sempre un fondamento per l’azione associativa da perseguire anche attraverso iniziative di pieno coinvolgimento di tutte le parti interessate.
Cogliendo le opportunità offerte dalla continua evoluzione delle normative, l’associazione propone, in collaborazione con Cesvip Forlì-Cesena, percorsi formativi rispondenti ai requisiti di legge.
Ampio il catalogo dei corsi di formazione. Verranno infatti attivati aggiornamenti per gli RSPP, che nel 2007 hanno frequentato i corsi di formazione, per integrare il percorso formativo con la nuova normativa D.Lgs. 81/08 e corsi di aggiornamento per datori di lavoro che svolgono anche il ruolo di RSPP (resi obbligatori dal D.Lgs. 81/2008). Altra novità riguarda la formazione relativa al rapporto tra D.Lgs. 231/01 e D.Lgs. 81/08 e le figure ad esso correlate.
I corsi si svilupperanno tra ottobre 2008 e giugno 2009, per informazioni ed iscrizioni contattare: Tania Panizza
Cesvip Forlì: 0543/785421
luglio 11th, 2008 — comunicati stampa
Oggi combattere i tumori è possibile, prima di tutto prevenendone la comparsa attraverso la riduzione dei fattori di rischio e l’adozione di stili di vita sani. E’ altrettanto importante individuare la malattia tempestivamente attraverso la diagnosi precoce. Per diffondere il più possibile la cultura della Prevenzione l’IRST, grazie alla collaborazione della LILT provinciale e di Legacoop, promuove progetti di Prevenzione in diversi contesti di vita come la scuola e il mondo del lavoro.

(Da sinistra: Giuseppe Marineo, la direttrice di Legacoop Monica Fantini e il professor Dino Amadori)
All’IRST vengono applicati protocolli clinici per il trattamento dei tumori che prevedono l’utilizzo di “farmaci intelligenti” che colpiscono in maniera selettiva le cellule tumorali con particolari caratteristiche molecolari (Target Therapy). L’IRST è uno dei pochi centri in Italia dove si possono trattare i pazienti con un metodo molto avanzato di radioterapia: la tomoterapia consente infatti di colpire in maniera molto precisa i tumori salvaguardando i tessuti sani circostanti. Inoltre, saranno presto installate tecnologie diagnostiche avanzatissime, la TAC 256 strati, che sono particolarmente utili nei programmi di diagnosi precoce, nella valutazione della risposta ai trattamenti oncologici e nello studio delle patologie cardiache dovute ai trattamenti antitumorali.
Elemento caratterizzante l’attività del laboratorio di bioscienze dell’IRST è la diagnostica precoce effettuata con tecniche biomolecolari su campioni biologici raccolti in modo non invasivo per il paziente come ad esempio il test di valutazione del contenuto di DNA nelle feci (diagnosi precoce del tumore del colon) e la valutazione dell’attività telomerasica determinata sul sedimento urinario (diagnosi precoce del tumore superficiale della vescica).
Nell’ottica di un approccio globale al paziente oncologico, il dolore rappresenta sicuramente il sintomo più frequente e disturbante. I farmaci oggi disponibili consentono il controllo di più del 90% dei dolori oncologici. Rimane tuttavia la necessità di integrare gli oppioidi e gli altri farmaci con trattamenti innovativi e non invasivi.
Ha queste caratteristiche la scrambler therapy, un brevetto sviluppato dal bioingegnere Giuseppe Marineo presso il policlinico universitario di Tor Vergata e promosso ora nel mondo da una partnership tra aziende statunitensi e coreane. Il sistema, attraverso cinque elettrodi posti sul corpo, riuscirebbe ad “ingannare” il cervello, trasformando i messaggi di dolore in messaggi di non sofferenza, con risultati praticamente immediati nella maggioranza dei casi. La macchina verrà sottoposta a un intensivo protocollo di sperimentazione all’IRST e all’Unità Operativa Hospice e Cure Palliative di Forlimpopoli, che si confermano come punti di eccellenza in Italia anche in campo antalgico.
giugno 16th, 2008 — comunicati stampa

Torna per il terzo anno la “Scuola per genitori” diretta da Paolo Crepet. L’iniziativa da quest’anno coinvolge, oltre a Confartigianato, anche Legacoop Forlì-Cesena e Confesercenti Forlì.
Nove appuntamenti, da ottobre 2008 a maggio 2009, per continuare a imparare il mestiere di educatore. Un percorso che prosegue sull’onda del vasto consenso da parte degli iscritti del primo biennio, con alcune novità. Il calendario del terzo anno prevede, infatti, sei nuovi relatori. Accanto al direttore scientifico della Scuola, Paolo Crepet, al quale spetta il compito di inaugurare e chiudere il ciclo di incontri, l’unica conferma, rispetto al primo biennio, è il prof. Mario Polito.
La scelta di rinnovare le docenze offrirà agli iscritti l’opportunità di conoscere e apprezzare personalità di rilievo, anche se meno note ai più, come Fulvio Scaparro e Lucia Pelamatti.
Accanto al ciclo di incontri tradizionale è poi, previsto un percorso monotematico, non necessariamente riservato ai soli partecipanti della Scuola.
L’approfondimento, in tre serate, sarà destinato a un gruppo ristretto di persone, che avranno l’opportunità di un confronto maggiormente partecipato coi docenti.
In allegato foto della conferenza stampa da sinistra Monica Fantini per Legacoop, Stefano Ruffilli per Confartigianato Forlì, Paolo Crepet, Giancarlo Corzani per Confesercenti.
giugno 14th, 2008 — comunicati stampa
Animalisenzacasa.org, un progetto realizzato dalla cooperativa forlivese Soasi, ha ottenuto in pochi mesi ottimi risultati. Una intervista su Radio 101 ed un articolo sul Venerdì di Repubblica hanno contribuito all’avvio ed alla prima diffusione dell’iniziativa, che ha permesso di trovare una casa a più di 200 animali ospitati da associazioni e canili/gattili.
Le statistiche del sito mostrano che dall’avvio, all’inizio dell’anno, sono state inserite circa 800 schede di adozione, in continuo aumento.
Il portale, totalmente gratuito sia per i referenti delle associazioni sia per gli utenti che cercano amici, è stato realizzato con software libero su un server a bilancio di emissioni di anidride carbonica nullo.
Chiunque abbia un proprio sito può ripubblicare automaticamente annunci casuali presi dal portale, in modo da aumentare la diffusione delle foto e dei dettagli delle schede, e favorire così in maniera indiretta l’adozione di “senzacasa” da parte dei propri visitatori.