La Orte-Mestre per lo sviluppo del Paese

Se, come alcuni affermano e scrivono, la nuova Autostrada  Orte – Cesena – Mestre è un progetto da elevato impatto ambientale, già oggi è cosi: basterebbe percorrere la Romea o tratti dell’attuale E45. Sarà sicuramente un’opera di elevato impatto propulsivo all’economia ed al al turismo, con elevati benefici economici e sociali per i territori interessati e per l’intero paese; per le relazioni Est-Ovest, Nord-Sud e con il sistema economico dell’Unione Europea e del Far- East. Le polemiche (se poi non suffragate da elementi oggettivi), non aiutano il Paese e l’Economia. Già oggi si registrano difficoltà e danni ambientali, basti pensare all’attuale situazione della strada statale Romea (arteria fondamentale per gli spostamenti di merci e persone e per l’economia  di una vasta area), naturale continuazione della E45 e dell’A14 (sovente intasata) verso il Nord-Est. Non è forse più ambientalista intervenire realizzando un’arteria di grande e veloce scorrimento? O dobbiamo continuamente assistere a code interminabili che, queste si, producono un impatto ambientale negativo?

Non possiamo più permetterci di continuare nello stillicidio quotidiano di uno scontro fra le diverse mobilità: ferro, gomma o mare. Non è che l’una sia più ambientalista (sostenibile) e l’altra più inquinante, ma dobbiamo pensare e sviluppare una mobilità integrata, coerente e in sicurezza per il Paese.

Il sistema infrastrutturale del paese è un sistema deficitario, ne è riprova la velocità commerciale nel nostro paese, più bassa della media Europea, che produce inquinamento e maggiori costi ed oneri per l’intero sistema economico nazionale. In Italia, infatti, è pari a 48 Km/h rispetto alla media Europea, che è pari a 50 Km/h.

Un dato imposto della natura morfologica del paese, da un lato, e dall’altro da una politica miope e non di lungo respiro, che non tiene in debito conto la collocazione strategica del Paese e che non mette al centro la sinergia tra i vari punti/snodi che generano mobilità (merci e persone) e quindi le singole modalità: terra (gomma/ferro), mare (porti), aria (aeroporti).

Bene hanno fatto il Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, e il Presidente della Provincia di Forli-Cesena, Massimo Bulbi, a sollecitare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ad accelerare l’iter per la realizzazione di quest’importante opera, che il Paese e il territorio di Forli-Cesena, unitamente a tutti gli altri, invocano e attendono da anni, per dare prospettiva di sviluppo economico, civile e di integrazione sociale.

Alberto Armuzzi

Pres. Legacoopservizi E-R

2 comments for “La Orte-Mestre per lo sviluppo del Paese

  1. Andrea
    luglio 24, 2012 at 11:12 pm

    Quindi…tutti i problemi dell Italia sono che da noi i trasporti viaggiano a 2 km/h sotto la media europea….. E questa la causa-effetto del ns. sottosviluppo.
    E io che pensavo fosse la devastazione dell ambiente, lo squilibrio del trasporto su gomma rispetto alla rotaia , gli sprechi, gli appalti milliardari con tanto di tangenti mafia, e finanziamenti illegali, la cementificazione, le opere inutili quando non dannose, ecc ecc
    Quindi costruire una nuova autostrada quando il traffico è già in calo, i carburanti sono alle stelle,il petrolio ha già raggiunto il suo picco mi sembra davvero la scelta piu sensata per avvicinare la provincia di Forli al resto del mondo.
    Magari riusciremo anche a risparmiare quel paio di minuti sui trasporti e quindi si potrà prendere con piu calma il cappuccino all autogrill.
    Ne sono felice. Grazie infinitamente perché finalmente mi avete aperto gli occhi
    Andrea

  2. luglio 24, 2012 at 11:23 pm

    Cit.Non possiamo più permetterci di continuare nello stillicidio quotidiano di uno scontro fra le diverse mobilità: ferro, gomma o mare. Non è che l’una sia più ambientalista (sostenibile) e l’altra più inquinante…. ma come si fa a scrivere sciocchezze simili??? questo è mentire sapendo di mentire!

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