Cooperative: più export per creare occupazione

La crisi economica in molte parti del mondo non sanno nemmeno cosa sia. Per questo la parola d’ordine è “internazionalizzare”. Ovvero, lavorare all’estero. «Ma per una cooperativa è più difficile: non si può delocalizzare», spiega il direttore di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini: «ci sono valori da rispettare, comunità da tutelare, il lavoro dei soci da proteggere».

Eppure anche una cooperativa può arrivare ai mercati internazionali con successo, senza dimenticare il proprio patrimonio di mutualità, come dimostrano numerose esperienze.

Di questi temi si è parlato il 30 maggio alla sala assemblee dell’Apofruit di Cesena in occasione di “Campus Cloud International”, l’evento  organizzato dalle Legacoop di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con il supporto di SCS consulting. «L’obiettivo è avviare un percorso concreto per dare a cooperative di tutte le dimensioni e di tutti i settori gli strumenti per sviluppare nuovi mercati esteri, lanciare nuovi prodotti o esplorare nuove nicchie», aggiunge il direttore di Legacoop Ravenna, Valeriano Solaroli.

«Sappiamo che a frenare i processi di internazionalizzazione ci sono numerosi fattori, non semplici da affrontare: l’incertezza delle regole, la difficoltà a trovare personale adeguato, le dimensioni degli investimenti richiesti, i problemi linguistici e i rischi intrinseci», aggiunge il direttore di Legacoop Rimini, Massimo Gottifredi. «Ma le imprese romagnole lavorano già in rete e crediamo che attivare processi di scambio e di formazione sia la chiave giusta per aumentare il nostro livello di competitività mantenendo i nostri valori».

Valori da portar fuori

Le cooperative, insomma, puntano sull’export, ma senza dimenticare i propri valori e con l’obiettivo primario di creare nuove opportunità di lavoro. L’aspetto da valutare con più attenzione? Sicuramente la gestione del rischio, perché ormai gli stereotipi nella scelta dei clienti e dei fornitori non pagano, e gli esperti spiegano che un cliente di Ginevra può essere molto meno attraente di un’opportunità nel remoto Ruanda.

 

Primo passo: fare rete

Sono una ventina le imprese che si sono incontrate a Cesena per fare rete e avviare un percorso di formazione, affiancamento e tutoraggio con il supporto delle Legacoop coinvolte. Leader del proprio settore che magari operano già all’estero come CMC, Apofruit, Cocif, De.Co Industrie, Giuliani e Cooperativa Agricola Cesenate, ma anche diverse aziende delle costruzioni che stanno valutando l’opportunità dei mercati internazionali (Idrotermica Coop, CEIF). Start-up tecnologiche che oltreoceano ci sono già (Be.Ca Engineering), insieme a cooperative di logistica (Trascoop, Polo, Aster Coop) e addirittura coop sociali (Anima Mundi, Uniser, Nel Blu). Senza dimenticare esperienze dell’agroalimentare come quella del Bidente, che ha già all’attivo un progetto pilota in Albania, e il Consorzio Appennino Romagnolo, titolare del marchio vinicolo internazionale “Giove”.

 

Discussione “sociale” 

I partecipanti sono stati chiamati a ragionare su sette temi principali: finanziamenti, reti di impresa, competenze richieste, aspettative occupazionali, paesi target, gestione delle resistenze interne e supporti ai processi di internazionalizzazione. Al termine le proposte elaborate sono state sintetizzate in brevi video che sono stati proiettati di fronte agli esperti e caricati sui social network. A discutere con loro il marketing manager dell’agenzia internazionale di risk analysis CRIF, Fabio Lazzarini, il senior manager di Mittel Bank, Claudio Calvani e  l’esperto in fiscalità e contrattualistica internazionale Gian Marco Dallari.

L’intero evento è stato seguito in diretta su Twitter, Facebook e nella blogosfera, facendo largo uso degli strumenti e degli stilemi del web 2.0. La giornata, condotta da Phil Taylor, si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto.

Emilio Gelosi

1 comment for “Cooperative: più export per creare occupazione

  1. alessandra
    luglio 5, 2012 at 1:53 am

    hola a un voi..volevo una mano di aiuto…se potreste aiutarmi a trovare qualche contatto per scambio internazionale in spagna…aiutatemi..è un progetto molto significativo nella mia vita…..aspetto vostre notizie,,,grazie..con affetto alessandra….

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *