Cambio al vertice della cooperativa CLAFF
Franco Campitelli è stato eletto il 28 ottobre scorso presidente di Claff, la cooperativa forestale di Galeata. Si avvicenda a Paolo Versari, che concentra la propria attività in campo commerciale. Campitelli, che già in passato ha ricoperto tale carica, si definisce un “presidente di transizione”. «Sono entrato in Claff agli inizi degli anni ’80, rimanendo alla presidenza fino al 1997. Poi mi sono dedicato a mansioni più tecniche».
Perché parla di transizione?
Prima di tutto per una questione anagrafica. Infatti fra un anno raggiungerò i requisiti per la pensione. Oltre a questo vi è stata anche una valutazione relativa all’ottimizzazione delle risorse interne. In questa fase di difficile congiuntura economica occorre che l’attività commerciale sia svolta da una persona che si dedichi ad essa a tempo pieno. Chi si occupa di questo aspetto in Claff è proprio Versari, per cui ci è sembrato opportuno permettergli di dedicarcisi a tempo pieno.
Com’è cambiato il ruolo delle cooperative forestali?
Direi che ha subito una radicale trasformazione. Si pensi solo che negli anni ’80 i lavori forestali occupavano il 70-80% dell’attività, oggi non più del 15%. Ci si occupava di tutte le fasi di manutenzione forestale, partendo dalle sistemazioni idrauliche, intervenendo sui boschi esistenti, fino al rimboschimento dei terreni nudi. Oggi gran parte dell’attività riguarda la manutenzione del verde pubblico e del verde privato, lavori di difesa del suolo e manutenzioni edili e stradali. Noi siamo convinti che l’attività forestale abbia ancora una sua ragion d’essere. Purtroppo ci sono difficoltà dovute al crescente abbandono del territorio montano. Parliamo di migliaia di ettari abbandonati a se stessi.
Quanto pesa la crisi?
Naturalmente anche noi risentiamo di questo momento di crisi: constatiamo una diminuzione degli appalti pubblici e una contrazione degli investimenti privati. Diciamo che ci si mantiene in salute grazie alle riserve accumulate negli anni e all’impegno dei soci e dei lavoratori.
Com’è stato il 2009?
L’anno si è chiuso a pareggio, nonostante le difficoltà. Siamo molto soddisfatti di aver mantenuto inalterato il livello occupazionale.
Prospettive per il 2010?
Non buone, purtroppo, a causa principalmente della contrazione dei volumi, anche se stiamo lavorando per acquisire nuove commesse. Occorrerà fare anche delle riflessioni sul futuro di realtà come la nostra, pensando a nuove e maggiori sinergie. Nel 2009 abbiamo cercato le condizioni per una fusione con un’altra realtà del movimento cooperativo. Purtroppo le condizioni non erano ancora mature. Rimaniamo comunque convinti che questa possa essere la strada da percorrere. (M.M.)
Ancora nessun commento. Sii il primo a lasciarne uno.
Scrivi un commento