La Societa’ Cooperativa

Il blog delle cooperative di Forli’-Cesena

Archive for settembre, 2009

Il nuovo numero della Società Cooperativa

La Società Cooperativa di settembre 2009

È disponibile nell’area download il numero di settembre 2009 della Società Cooperativa, il mensile dedicato al movimento cooperativo di Forlì-Cesena.

In sommario:

L’EDITORIALE: PER USCIRE DALLA CRISI SERVE L’IMPEGNO DI TUTTI

LE COOPERATIVE SOCIALI TRA PASSATO E FUTURO
Le risorse pubbliche calano, mentre i costi e i bisogni da soddisfare aumentano: intervista alla neodelegata al settore Enrica Mancini.

NUOVI INCARICHI DENTRO LEGACOOP FC
Legacoop Forlì-Cesena presenta l’aggiornamento dei ruoli, delle funzioni e delle responsabilità interne all’associazione.

ALIMENTAZIONE E SALUTE, ESPERTI A CONVEGNO AL MACFRUT
Il 9 ottobre a Macfrut Legacoop e IRST a confronto con esperti e protagonisti di fama internazionale.

DIREMO ADDIO ALLA MARINERIA?
Il comparto della pesca è in crisi profonda, anche perché l’UE realizza politiche che vanno a vantaggio solo dei grandi imprenditori ittici.

IL BIOLOGICO IN ITALIA SI CHIAMA APOFRUIT
Canova, la società del Gruppo Apofruit specializzata nel settore del biologico, alla fine del mese di luglio registra un incremento del 15%.

“BRUTTI MA BUONI” DALLA COOP ALLA MENSA DEI POVERI
Sbarca anche a Forlì-Cesena il progetto con cui Coop Adriatica destina alimentari invenduti a iniziative di solidarietà sociale.

CULTURA PROGETTO COMPIE VENT’ANNI
Appuntamento mercoledì 7 ottobre al Diagonal Club di Forlì con cena, premiazione del concorso fotografico e concerto dei “Nidi d’Arac”.

POLETTI ALLE GIORNATE DI BERTINORO PER L’ECONOMIA
Ci sarà anche il presidente di Legacoop nazionale Giuliano Poletti il 16 e 17 ottobre alle Giornate per l’Economia Civile di AICCON

TROTTOLA VIAGGI: COME CAMBIANO LE VACANZE
Turisti più attenti al budget, ma anche alla qualità. E si riscopre la riviera romagnola…

CAIEC RINNOVA LE CARICHE E CONFERMA I SUCCESSI
Nel 2009 il Consorzio ha acquisito ben 25 milioni di euro di appalti, grazie a lavori in Sardegna e Romania.

LE RUBRICHE DI PIETRO CARUSO, EMANUELE CHESI, FABIO GAVELLI, CRISTIAN MARETTI E LUCIANO LIUZZI


Il giornale è disponibile in formato PDF nell’area download.

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CEIF, 40 anni ai vertici dell’impiantistica elettrica

Taglio della torta 40 anni di CEIF

Alta tecnologia, coesione interna e capacità di affrontare le sfide di una situazione di mercato difficile. CEIF, cooperativa forlivese ai vertici italiani della progettazione e realizzazione di impianti elettrici, si è presentata così a un appuntamento importante: l’anniversario dei 40 anni dalla fondazione, che è stato celebrato con una grande festa che ha coinvolto i soci della cooperativa e le loro famiglie.

Alta tecnologia, coesione interna e capacità di affrontare le sfide di una situazione di mercato difficile. CEIF, cooperativa forlivese ai vertici italiani della progettazione e realizzazione di impianti elettrici, si presenta così a un appuntamento importante: l’anniversario dei 40 anni dalla fondazione, che è stato celebrato il primo agosto con una grande festa che ha coinvolto i soci della cooperativa e le loro famiglie. CEIF è nota all’opinione pubblica per avere portato a termine con successo lavori di prestigio internazionale come il Teatro alla Scala di Milano, l’aeroporto Fontanarossa di Catania e il Villaggio Olimpico di Torino. Negli ultimi esercizi, però, la cooperativa ha ampliato ulteriormente il proprio raggio di specialità, confermandosi sempre ai massimi livelli.
Accanto al settore ospedaliero, da sempre punto di forza della cooperativa, è cresciuto in modo particolare quello ecologico-ambientale, che ruota intorno alla gestione del trattamento dei rifiuti ed agli investimenti che sono necessari per fronteggiare tali problemi.
«Oggi in Italia – afferma il presidente, Alberto Bonamici – gli impianti più avanzati per il trattamento dei rifiuti solidi urbani sono realizzati da CEIF, a cui viene riconosciuta l’eccellenza nell’impiantistica elettrica di questi apparati. La nostra cooperativa partecipa alla realizzazione degli impianti di Forlì, Ferrara, Rimini e Bolzano. Altri ancora sono attualmente in gara o in trattativa. A Imola stiamo realizzando un impianto di Cogenerazione e a Merano un Depuratore delle acque reflue».

L'impianto di cogenerazione di Imola

L’impianto di cogenerazione realizzato di recente a Imola da CEIF
Complessivamente la produzione realizzata in questo settore è circa un terzo dell’intero fatturato, senza considerare gli impianti Fotovoltaici che incidono per un ulteriore  12% circa. Nel 2008 CEIF ha realizzato tre Impianti ad energia solare, il primo acquisito da Novenergia a Carpignano di Lecce, della potenza di 2 MWp e gli altri per Apofruit a Longiano e per Inres a Forlì di potenza, rispettivamente, di 189 KWp e di 73 KWp. Sono inoltre stati completati i 18 Impianti per i comuni della provincia di Bologna.
«Abbiamo consolidato la produzione di questo nuovo settore al quale ci siamo avvicinati appena 3 anni fa – prosegue Bonamici – e grazie alla competenza tecnica acquisita e alla capacità di acquisto dei materiali, riusciamo ad essere competitivi. Gli impegni assunti a livello nazionale in tema di energia prodotta da fonti rinnovabili, ci fanno intravedere buone possibilità di sviluppo in questa direzione».
Nel 2008 la cooperativa ha partecipato a 59 gare e ne ha vinte 17 per circa 28,5 milioni. Tra i lavori acquisiti segnaliamo il Termovalorizzatore di Bolzano, la ristrutturazione della casa di cura Villa Bianca a Roma, il nuovo sito per l’ubicazione dei gruppi elettrogeni all’Ospedale di Rovereto e il Centro Commerciale di Faenza».
Il bilancio 2008 della cooperativa si è chiuso con un valore della produzione di oltre 43 milioni di euro, un risultato oltre il budget e ottenuto, per di più, in controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia. L’utile, una volta pagate le tasse e distribuito il ristorno ai soci, è stato di oltre 600 mila euro.
«Un obiettivo – dice Bonamici – centrato grazie al lavoro di razionalizzazione dei nostri tecnici, alle politiche di approvvigionamento ed all’ acquisizione in corso d’anno di lavori con una buona marginalità, da realizzarsi nell’esercizio».
Per quanto riguarda gli altri settori, che pure rappresentano importanti specializzazioni che CEIF vuole sviluppare ed incrementare, vanno citati i centri commerciali di Milazzo e Faenza e le manutenzioni dell’Ospedale Pierantoni di Forlì e dell’IRST di Meldola.
«Nell’area impianti civili-industriali – aggiunge Bonamici – abbiamo ancora opere di prestigio quali il Palacongressi di Riccione e una piccola quota nella realizzazione della nuova sede della Regione Lombardia, mentre gli impianti speciali e telefonici riguardano, come di consueto, lavori acquisiti da committenti privati come Banche ed Assicurazioni».
CEIF è attiva con oltre 40 cantieri su tutto il territorio nazionale, in particolar modo in Emilia-Romagna, Lombardia, Campania, Alto Adige, Toscana e nelle Isole.
«Facendo una breve considerazione sui nostri primi quarant’anni – aggiunge con comprensibile orgoglio il presidente – possiamo asserire che abbiamo saputo impostare la nostra crescita in maniera dinamica, affrontando con maturità momenti di difficoltà e tensione, superando impegnative crisi economiche con coesione e sacrificio, risolutezza ed energia, capacità ed intelligenza, sempre e comunque sostenuti da quello straordinario spirito imprenditoriale-solidaristico che ha premiato la professionalità e la costante propensione alla valorizzazione dei soci e dei lavoratori».
CEIF, infatti, è una cooperativa a mutualità prevalente e lo scambio mutualistico si attesta al 79%.
Un’attenzione particolare viene rivolta alle risorse umane. Ad ogni lavoratore viene assicurato un percorso di crescita professionale, col sostegno di specifici piani di formazione.
Nel 2008 sono state impiegate 1.176 ore per la formazione in aula nell’ambito di 14  corsi organizzati con l’ausilio di docenti interni ed esterni.
«Il perseguimento degli scopi mutualistici avviene attraverso tutte le attività aziendali che sono volte ad offrire opportunità di lavoro ai soci alle migliori condizioni professionali e retributive, rafforzando il patrimonio sociale e contribuendo allo sviluppo di un contesto sociale sano, meritocratico e solidale» conclude Bonamici.

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