Una crisi non voluta dalle imprese

È una crisi che non deriva dal mondo produttivo, quella in atto, ma che sul mondo produttivo si sta abbattendo con forza crescente. Senza risparmiare nessuno, neanche il mondo delle costruzioni residenziali, che negli ultimi anni ha messo a segno risultati importanti e che per la prima volta – come evidenzia ormai la realtà del mercato immobiliare – si trova davanti a una curva calante dei prezzi e alla prospettiva di aumentare le quote di invenduto, già consistenti. E le cooperative? In un quadro di mercato sempre più difficile l’analisi non può che partire dall’anno appena trascorso. «I preconsuntivi del 2008 – spiega il responsabile Produzione Lavoro di Legacoop Forlì-Cesena, Valdes Onofri – evidenziano una sostanziale tenuta in termini di fatturati, che si accompagna a una leggera riduzione delle marginalità sui lavori. I segnali negativi vengono dal secondo semestre delle aziende edili e di quelle collegate al residenziale». Nel 2009 la difficoltà nell’acquisire nuovi lavori si potrebbe estendere anche alle imprese del comparto industriale. «Eccezion fatta – prosegue Onofri – per chi affronta mercati di nicchia, di alta specializzazione o che ha commesse estere». 

Il nuovo presidente dell’ANCPL, Carlo Zini, è cosciente del fatto che l’onda anomala composta dal calo degli investimenti, dalla riduzione delle capacità di spesa dei singoli e dalla stretta creditizia, ha appena cominciato a sollevarsi. In un recente incontro svolto al Conscoop di Forlì ha evidenziato come la riduzione dei margini sull’acquisizione dei lavori sarà solo uno, e non certo il peggiore, degli effetti della crisi. «Il blocco degli investimenti, pubblici e privati, mette in serie difficoltà tutto il sistema della nostra imprenditoria locale». Di fronte a questo scenario la cooperazione italiana, sebbene posizionata meglio rispetto a una parte dei concorrenti – grazie principalmente alla buona patrimonializzazione e agli investimenti svolti negli anni scorsi – corre anch’essa il rischio di lasciare sul campo pezzi importanti del proprio tessuto, costruito nel tempo con il sacrificio di tanti soci».

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