Un giornale ancora più vicino alle esigenze dei cooperatori

La Società Cooperativa compie 13 anni. Volgendo lo sguardo indietro i progressi fatti da quando venne presa la decisione di dotare di un proprio giornale il movimento cooperativo di Forlì-Cesena sono stati tanti. Dal passaggio al colore, nell’ormai lontano 2000, all’incremento del numero di pagine e abbonati, fino alle rubriche che ogni mese aprono il dibattito sulle pagine web del nostro blog. Ma il 2009 sarà un anno particolare, lo sappiamo. La crisi economica sta cominciando a far sentire tutti i suoi effetti, e i nostri lettori ci chiedono un giornale che sia ancor più “giornale” a tutti gli effetti. Che non si limiti, cioè, a raccontare le eccellenze e i successi delle cooperative, come un buon organo di categoria, ma intraprenda percorsi di analisi e di confronto sui tanti temi che la congiuntura sta aprendo a tutti i livelli, da quello istituzionale a quello del rapporto con il mondo del credito. Uno sforzo che non può non accompagnarsi a quello di Legacoop Forlì-Cesena – l’associazione di imprese che pubblica questa testata insieme all’editore Sapim – e che si sta concretizzando in una serie di azioni a sostegno e tutela delle cooperative associate, con l’approccio positivo che ne ha sempre caratterizzato l’operare. Legacoop è stata tra le prime in questo territorio a parlare di innovazione e internazionalizzazione. Oggi quei temi diventano il centro del dibattito, di fronte a un mondo che è sempre più piccolo e in cui veramente il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Ma non basta. Di fronte alla crisi servono gli strumenti concreti che solo un’associazione di imprese forte e coesa può mettere in campo, ma anche spazi di condivisione e di discussione in cui cominciare a riprogettare lo sviluppo dei territori in cui viviamo. In questo numero cominciamo a ragionarne a trecentosessanta gradi, con un’intervista al presidente Mauro Pasolini. In più centriamo l’attenzione sulla produzione lavoro e sul mondo delle costruzioni, uno dei più colpiti a breve termine dallo tsunami che ha fatto tremare i polsi ai giganti della finanza, per poi ricadere pesantemente sull’economia reale. È la prima tappa di un viaggio che ci porterà a contatto con tutti i settori, dall’agroalimentare ai servizi, fino alle cooperative sociali e culturali. Un viaggio di cui saranno i cooperatori i veri protagonisti, con interviste e approfondimenti a chi vive da vicino il rapporto con l’impresa, senza dimenticare – come è tradizione – il rapporto con le istituzioni e gli amministratori. Allacciate le cinture, il viaggio è appena cominciato.

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