La Società Cooperativa

Il blog delle cooperative di Forli'-Cesena

La mano invisibile è quasi morta

 

L’inizio del 2008 sta riservando agli addetti del settore agroalimentare una grande notorietà. Certamente l’effetto prezzi è determinante e la presenza di nuove possibilità di investimento sulle materie prime agricole aiuta, ma nell’agenda dell’opinione pubblica “planetaria” e dei direttori dei giornali sono tornati temi per troppo tempo delegati ai soli addetti ai lavori. Basti pensare al fabbisogno alimentare nei paesi poveri da un lato, e al dibattito sugli aiuti all’agricoltura europea dall’altro.

Alcuni elementi di riflessione profonda stanno investendo perfino le fondamenta dell’azione politica ed economica di Istituzioni internazionali sorte dopo la Seconda Guerra Mondiale,  come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Ma quello che più sorprende è la rimessa in discussione dei “sacri” principi liberisti che hanno guidato – o meglio avrebbero dovuto guidare – la famosa “mano invisibile” del mercato in maniera certa. Ci si è accorti che questa mano, anziché ripartire benessere per tutti, sta arraffando a più non posso profitti di cortissimo periodo. A beneficio di pochi, grandi speculatori di borsa.  

In una fase di grande volatilità dei prezzi, in una fase di incertezza sulla sostenibilità di alcune filiere agricole di assoluto valore, in una fase in cui gli andamenti climatici riportano sul fare agricoltura le antiche incertezze (troppo presto dimenticate). Lo dico forte e chiaro: c’è bisogno di più cooperazione, c’è bisogno di più organizzazione, c’è bisogno di più politica.

Cristian Maretti

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