La Societa’ Cooperativa

Il blog delle cooperative di Forli’-Cesena

Archive for aprile, 2008

Non è mai la solita pizza

Ognuno di noi va volentieri, con gli amici, a mangiarsi una buona pizza. Provate, se volete, a pensarci su. Perché è davvero straordinaria la storia della “pizza” che nell’arco del Novecento, da cibo tutto locale-italiano, diventa poi specialità apprezzata in tutto il mondo. Fu grande marketing internazionale? Niente affatto, almeno all’inizio. La pizza rappresenta il made in Italy prima del made in Italy: portata cioè fuori dai confini d’Italia da milioni di emigranti italiani dapprima come segno d’identità gastronomica e subito dopo proposta con gran successo in tutto il mondo. Quello della “pizza” fu fenomeno spontaneo, di creatività popolare, ben diverso, ad esempio, dal successivo progetto industriale costituito dalla “Coca Cola”. Non ci fu nessun “imperialismo” nell’avanzata della “pizza”. Fu solo un modo di sentirsi italiani e di proporre cibi nostrani, che piacquero perché simili ad altre buone cose da mangiare, comuni ad ogni popolo, elaborate della sapienza popolare grazie ad ingredienti semplici, non costosi, però propizi ad un nutrimento gustoso. Per gli stessi motivi sopra elencati, non dobbiamo stupirci che ci siano oggi, nelle nostre città, negozi di “kebab” e di altri prodotti di comunità emigrate da noi. Prima di avere la “puzza sotto il naso”, riflettiamoci un po’, pensando a quei negozi come proposta di assaggio interculturale. Poi, quelle loro specialità, ci potranno piacere o meno. Ma questo è un altro discorso. Guai però a dimenticarsi dello stupore che destarono le prime pizzerie italiane, in America o in Europa, in tempi non troppo lontani… (il lettore che volesse saperne di più, al riguardo, può consultare il buon libro: “La pasta e la pizza”, di Franco La Cecla, Società Editrice “Il Mulino”, 1998). E infine, venendo alla nostra attualità, è facile pensare che l’odierna “politica” sia la solita “pizza”.  Però, in questo caso, val sempre la pena verificare gli ingredienti ed anche la qualità dei “pizzaioli”. Anche Gesù, dicono, ha moltiplicato pani e pesci: ma non risulta che avesse forni, né pescherie. Vedete voi.   

Gabriele Papi

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Uniser compie dieci anni e si rinnova

Alle soglie delle celebrazioni del suo primo decennale, la Cooperativa Uniser di Forlì si rinnova grazie all’entrata di nuovi soci e ad un piano di lavoro triennale che mira ad ampliare l’offerta servizi e i soggetti che possano beneficiarne.

Uniser è una cooperativa di produzione lavoro che dal 1998 opera nel campo della mobilità transnazionale e della gestione di progetti europei. Le principali attività riguardano: in collaborazione con imprese, cooperative ed associazioni, la creazione e il coordinamento di progetti sul territorio romagnolo in grado di ospitare tirocinanti o volontari (180 volontari e tirocinanti accolti presso associazioni e aziende del territorio); la preparazione e l’invio di ragazzi italiani all’estero per svolgere periodi di tirocinio o volontariato in uno dei paesi dell’Unione (160 volontari europei e oltre 200 giovani tirocinanti in 21 Paesi).

In qualità di ente di coordinamento e grazie ai rapporti di partenariato instaurati nel corso degli anni con enti e organizzazioni di tutta Europa, Uniser funge da intermediario nell’incontro fra istituzioni pubbliche e private, fra i giovani e gli organismi europei che si occupano della promozione di programmi di mobilità e dei relativi stanziamenti dei fondi, assicurando ai soggetti con cui collabora massima disponibilità, professionalità e trasparenza. 

Due sono i principali programmi europei attraverso cui Uniser offre i propri servizi  e sviluppa nuove opportunità sul territorio provinciale: il Servizio Volontario Europeo e il Programma Leonardo Da Vinci.

Un progetto di Servizio Volontario Europeo è una risorsa preziosa sia per l’ente di accoglienza, che può avvalersi della collaborazione di uno o più giovani motivati e desiderosi di scoprire la nuova realtà che li circonda contribuendo ad arricchirla con la propria cultura e spirito d’iniziativa, sia per i ragazzi, che possono esprimere le loro potenzialità, sviluppare nuove competenze umane e professionali attraverso attività di volontariato a tempo pieno presso un ente ospitante di un altro paese dell’Unione Europea.

Il Programma Leonardo da Vinci nasce invece con l’obiettivo di agevolare la mobilità delle persone in formazione professionale attraverso tirocini in altri paesi dell’Unione, allo scopo di favorire l’evoluzione e l’apertura del mercato del lavoro, facilitando l’incontro fra imprese e giovani di tutta Europa. 

Uniser offre inoltre consulenza e supporto ad ogni tipo di struttura pubblica e privata interessata a sviluppare iniziative e progetti innovativi per beneficiare di risorse umane internazionali, attraverso finanziamenti Europei.

Per info in merito alla possibilità di attivare progetti di accoglienza di giovani volontari o tirocinanti in formazione professionale contattare:  segreteria@uniser.net, tel.  0543551311.

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Coop Adriatica: si vota

Dal 14 al 24 aprile gli oltre 980.000 soci di Coop Adriatica possono eleggere i propri rappresentanti in tutti i punti vendita.
I 407 consiglieri di zona da eleggere collaboreranno allo sviluppo di attività solidali come il “C’entro anch’io”, l’iniziativa con cui la Cooperativa promuove e sostiene progetti di solidarietà a favore di bambini, donne, immigrati, disabili, vittime di violenze e persone in condizioni svantaggiate, in collaborazione con le associazioni di volontariato e le cooperative sociali attive su tutto il suo territorio.

Su ogni singolo territorio, inoltre, i consigli di zona realizzano e intervengono con singoli progetti, in collaborazione con l’associazionismo e gli enti locali, dedicati ai grandi temi del consumo consapevole, dell’ambiente e della cultura.

ELEZIONI COOP ADRIATICA: ISTRUZIONI PER L’USO
Chi vota
Per esercitare il diritto di voto è sufficiente essere in regola con il versamento della quota sociale. Ogni socio può votare solo nei punti vendita della zona soci di riferimento.

Dove e quando votare
Da lunedì 14 a giovedì 24 aprile in tutti i punti vendita, compresa domenica 20 aprile in quelli aperti. Nei supermercati si vota dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 (nei negozi con orari d’apertura diversi il seggio seguirà l’orario del supermercato); negli ipermercati dalle 10 alle 20 con orario continuato.

Come votare
Presentarsi nei seggi della propria zona soci con la carta Socio Coop o con almeno uno tra i seguenti documenti di riconoscimento: passaporto, carta d’identità, patente. Il voto è personale e può esercitarlo solo il titolare della carta.
Come scegliere
Al seggio sarà consegnata una scheda con i nomi dei candidati, soci che hanno avanzato volontariamente la propria autocandidatura a presidente e consigliere di zona. Si può esprimere una sola preferenza per il presidente e un massimo di due per i consiglieri. L’elenco completo dei candidati è sul sito dedicato, a cui si accede da www.adriatica.e-coop.it.

Affinché siano sempre di più i soci che partecipano alla vita della Cooperativa è importante diffondere l’informazione. Per questo vi chiediamo di sensibilizzare i vostri aderenti, ad esempio inoltrando questa e-mail o inserendo sul vostro sito uno dei banner che trovate cliccando qui, con il link a www.adriatica.e-coop.it.

Ulteriori informazioni sul sito www.adriatica.e-coop.it

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Una linea bio che è una bellezza

Si può fare ricerca e sviluppo, scegliere materie prime eque e solidali e vincere le sfide del mercato pur essendo una piccola impresa. È la lezione di Gala, una società forlivese, che festeggia in questi giorni i quattro anni di attività. Tre giovani, animati da un’idea: produrre cosmetici con basi (tè verde, aloe, spezie) qualificate per la maggior parte come «fair trade». Sono partiti in un piccolo magazzino della zona industriale di Forlì, grazie a Ctm Altromercato, consorzio di cooperative numero uno in Italia nel commercio equo e solidale, che gli affidò il compito di progettare e realizzare una linea completa di fitocosmesi.
È nato così il marchio Natyr, che ora figura nelle confezioni di shampoo, creme per il corpo e mousse detergenti vendute anche in Francia, Belgio e Spagna, su concessione di Ctm. La capacità di mettere a punto prodotti che incontrano il gusto e la sensibilità del mercato ha permesso a Gala di produrre anche per un colosso del settore erboristico come Santiveri, industria spagnola di grandi tradizioni.
I cosmetici di Gala, venduti nelle Botteghe del Mondo e nelle erboristerie, si sono rivelati un successo. L’impresa si è trasferita in una sede da 800 metri quadri, nei pressi dell’aeroporto, dotata di laboratori, linea produttiva, uffici e magazzino; ai tre soci Davide Fiumi, Patrizia Poggiali e Lorenzo Zanotti si sono aggiunti sei collaboratori e si sfornano 200 mila pezzi all’anno in totale, dai detergenti per l’intimo ai dentifrici. Gala ora sta per lanciare un’altra scommessa, quella del biologico.
La linea Natyr Bio, certificata da Ccpb, è frutto di tre anni di ricerche. Per la prima volta nella cosmesi si abbinerà l’etica (le materie prime eque e solidali) alla salubrità (quelle biologiche). Le confezioni sono corredate di informazioni sui progetti da cui provengono oli ed essenze. Per acquisti ingenti, l’impresa è in grado di realizzare anche prodotti personalizzati, che sono molto richiesti tanto è vero che il suo sito (www.galacosmetici.com) è preso d’assalto dalle richieste.

Fabio Gavelli

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Blog vs giornalisti: la partita è finita

Ci sono fortunatamente molti segnali che la stucchevole contrapposizione tra  ‘giornalismo professionale’ e ‘popolo della rete’ stia tramontando. I media tradizionali forse non rinunciano ancora alla pretesa di autorevolezza (a dir poco incrinata…) ma sempre più si lasciano contaminare dall’influenza dei nuovi media, internet in particolare, anzi a volte esagerano pure correndo dietro all’ultima moda e all’ultimo rumore di fondo che rimbalza tra My Space e Youtube. La stragrande maggioranza degli internauti poi, invece di arroccarsi in una sterile autoreferenzialità tra i soliti quattro bloggers, ha capito che la maggiore apertura dei media al contributo esterno è un’occasione straordinaria per incidere sui meccanismi di produzione dell’informazione. Non si tratta solo delle foto amatoriali dell’attentato o del vip di turno che finiscono direttamente in prima pagina – succede spesso in Gran Bretagna o negli Stati Uniti, ma ora il trend ha raggiunto anche la penisola, ad esempio a Torino con le immagini della grande nevicata riprese dalla Stampa – ma soprattutto delle segnalazioni e anche delle critiche che infarciscono blog e forum dei siti di giornali e televisioni.
Gli strafalcioni, gli errori e le censure giornalistiche vengono immediatamente rilevati e ‘condannati’. E restano nero su bianco. Per i media che vogliono recuperare autorevolezza (e mercato) è una bella sfida. Ed anche una cura salutare.

Emanuele Chesi

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L’erba del vicino che sa lavorare

Consumatori arrabbiati con i fornai. Fornai arrabbiati con i mugnai. Mugnai arrabbiati con gli agricoltori. E ogni giorno un bollettino di guerra sul vero prezzo dello sfilatino. Sempre più spesso leggendo i giornali ho l’impressione che il vecchio adagio “l’erba del vicino è sempre più verde” non sia mai stato così in voga. Sullo sfondo il signor Rossi che non arriva a fine mese, precario, malpagato e pure indeciso su chi votare alle prossime elezioni, non avendo più l’età per corteggiare la figlia di un miliardario. Qualcosa però non torna: l’arricchimento “illecito” viene sempre imputato ad altri, ma nessuno si mette in fila per cercare di partecipare all’incongruo banchetto, come di solito accade in Italia. Qui s’inceppa il meccanismo, perché secondo Unioncamere tra i mestieri artigiani in via di estinzione i panettieri sono al 4° posto, con una percentuale di presenza di lavoro extra comunitario pari al 22,7% e una difficoltà di reperimento del 53%. Per non parlare poi di operatori agricoli addetti alle semine e ai raccolti: qui la quota di lavoro extracomunitario arriva al 34,2% con punte del 60%. Percentuali che non fanno pensare a lavori particolarmente attraenti per i giovani dello Stivale. Forse le cose stanno in maniera molto più normale di come sembra; gli ultimi venti anni hanno portato una devastazione culturale sul valore del “lavoro”, a partire dal dettato costituzionale (L’Italia è una Repubblica fondata sul…). L’idea che un lavoro fatto onestamente e con passione, serva come ascensore sociale per migliorare la propria condizione reddituale è diventata sempre più rara. Così come l’idea che imparare un mestiere, magari molto faticoso nei primi anni, serva per poi mettersi in proprio e incrementare il proprio benessere.  Sempre più rara… e, come tutti sanno, la rarità costa.

di Cristian Maretti

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AIRCES rinnova gli organi sociali

Valdes Onofri è stato riconfermato delegato territoriale di AIRCES, l’associazione nazionale revisori dell’economia sociale. La nomina è stata ufficializzata la sera del 26 marzo a Villa Prati di Bertinoro, dove si è tenuto l’incontro provinciale in vista della prossima assemblea nazionale dell’organismo, a cui parteciperanno in veste di delegati Eleonora Incerti, Bruno Giorgini e Elisa Corvucci. Pierpaolo Sedioli e Isabella Landi, invece, sono stati riconfermati come rappresentanti territoriali nel consiglio di amministrazione di AIRCES. All’incontro ha partecipato anche il presidente nazionale Gianni Bragaglia. (Nella foto in alto, da sinistra: Bruno Giorgini, Elisa Corvucci, Pierpaolo Sedioli, Eleonora Incerti, Valdes Onofri, Isabella Landi e Gianni Bragaglia).

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La lezione di Calamandrei

Inauguriamo una nuova rubrica affidata all’Associazione Virginia Senzani, nel quindicesimo anniversario della scomparsa della cooperatrice a cui il sodalizio è stato intitolato.


Nel sessantesimo anniversario dall’entrata in vigore della Carta Costituzionale italiana è utile riportare alla memoria una bella lezione di senso civico che venne da uno dei settantacinque padri costituenti, incaricati nel dopoguerra di ridare al nostro Paese una Costituzione.
È il 1954, Calamandrei parla agli studenti universitari e medi a Milano. Racconta loro dei luoghi in cui si è fatta la Costituzione (“se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono improgionati, nei campi dove furono impiccati…”); del valore che essa ha; della “polemica” che instaura con un passato da cui vuole prendere fermamente le distanze e con un presente che ancora non realizza gli ideali ai quali, pure, aspira (resta ancora tanto da fare, dice Calamandrei, per dare piena attuazione a quell’articolo 1 che sentenzia che la nostra è una repubblica democratica fondata sul lavoro). Ma soprattutto mette in guardia da un rischio. Non lo chiama “indifferenza”, ma “indifferentismo”, alla politica e al vivere civile, che è cosa ben diversa: indifferenza è mancanza di interesse eventualmente solo momentanea, magari curabile; indifferentismo è una disposizione dell’animo più restia ad essere corretta, è un atteggiamento di sospensione del giudizio per totale, e fors’anche pervicace, sistematico disinteresse. E per esemplificare questa condizione Calamandrei ricorre all’esempio celeberrimo dei due contadini sulla nave in tempesta: se anche la nave affonda, dice uno dei due, perché dobbiamo preoccuparci, non è mica nostra! L’argomento è quanto mai attuale e la metafora è piana, facile da comprendere, ma non banale. Dice in parole semplici che è necessario recuperare un più alto senso civico, che si sostanzia di impegno, attenzione, formazione e soprattutto rispetto. È una lezione che andrebbe fatta conoscere già nelle scuole (e non solo), per arginare le conseguenze pericolose dell’indifferentismo, che sono la negazione anche di molti di quei valori di cui la cooperazione da sempre si sostanzia (solidarietà, democrazia, centralità e rispetto della persona) e che portano a quella generica “antipolitica” che non fa il bene di nessuno…

Enrica Mancini

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Gli orari di messa in onda di Legacoop TV 2008

Ecco la griglia degli orari di messa in onda della nuova serie di Legacoop TV. I cicli di puntate – ognuno lungo 2 settimane – partono il 3/3, 17/3, 31/3, 14/4 e 28/4.

Videoregione Erreuno TV TeleRomagna Nuovarete
Lunedì 10.45
Martedì 19.45 20.00
Mercoledì 21.05 23.30
Giovedì 14.05 19.15
Venerdì 13.05 6.15 – 8.15
Sabato 21.45
Domenica
Lunedì 10.45 10.30
Martedì 19.45
Mercoledì 21.05
Giovedì 14.05
Venerdì 13.05 14.15
Sabato 21.45
Domenica
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Il nuovo numero (marzo 2008) della Società Cooperativa

Nel numero di marzo 2008 della Società Cooperativa:

- I COOPERATORI PER IL FUTURO DELL’ITALIA
le richieste di Legacoop alle forze politiche

- PROTAGONISTI DELLA PREVENZIONE
Al via il progetto “Cooprevenzione”con LILT e IRST

- LA COSTITUZIONE E’ ANCORA VIVA
La serata con Roberto Balzani, Ruggero Sintoni e Daniela Piccari

- AIRCES RINNOVA GLI ORGANI TERRITORIALI
Valdes Onofri rieletto delegato territoriale

- LEGALITA’ E QUALITA’ DEL LAVORO AGRICOLO
L’iniziativa voluta dalla CIA di Forlì-Cesena

- MISSIONE ESPLORATIVA IN GIAPPONE PER MFC
Un mercato difficile ma con grandi potenzialità

- UNISER COMPIE DIECI ANNI E SI RINNOVA
Nuovi soci e un piano di lavoro triennale

- MUD, TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE
La rubrica dello Sportello Ambiente di Legacoop

- IL FOTOALBUM DELL’OTTO MARZO LEGACOOP
L’inaugurazione della mostra di Barbara Balestri

- FORMULA SERVIZI SI AGGIUDICA IL PREMIO IMPRESA AMBIENTE
Riconoscimento per la gestione ecosostenibile

- SPORT E PARTECIPAZIONE A RUOTA LIBERA
Le iniziative di Around Sport, dal rally alla solidarietà

- SE C’E’ RIUSCITA CAMILLA, LA BELLEZZA NON E’ TUTTO
Il divertente manuale per donne in crisi edito da Sapim

- QUADRI A TUTTO TONDO, SECONDO ATTO
Seconda annualità del master per giovani cooperatori

- DOMENICA FASHION AL CENTRO MONTEFIORE
- LA SUPERCOPPIA ITALIANA FA TAPPA A CESENA
- FA LA SPESA AL CONAD, RIPARTE SU UNA PANDA

- LE RUBRICHE DI EMANUELE CHESI, FABIO GAVELLI, PIETRO CARUSO, LUCIANO LIUZZI, GABRIELE PAPI, ENRICA MANCINI

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