La Società Cooperativa

Il blog delle cooperative di Forli'-Cesena

Il coraggio di cambiare ruota

(la foto è di J.Salmoiral, tratta da Flickr)

Gli olandesi la considerano il mezzo di trasporto per eccellenza, a Parigi il comune ne ha disseminate 20 mila in 1500 mini-stazioni e ora Londra intende copiare i francesi. Parliamo di biciclette, sistema di locomozione ottocentesco che risulta più moderno ed efficiente di tanti altri, nati dopo. Messa sconsideratamente da parte negli anni Sessanta e Settanta, la bici oggi ha recuperato importanza e ‘appeal’, grazie al fatto che permette di spostarsi agevolmente senza inquinare. Nella capitale transalpina il progetto Velib ha riscosso un notevole successo: a ogni pensilina si trovano a disposizione in media una ventina di biciclette che si possono prendere tramite carta di credito. Gli abbonamenti costano 1 euro (per una giornata), 5 euro il settimanale e 29 (quello di un anno). Il passo successivo, annunciato dal sindaco di Parigi, è la diffusione di 2 mila auto elettriche. Intanto Londra si attrezza per incentivare gli inglesi a salire in sella: si comincerà con 6 mila mezzi a due ruote.

In Italia la bicicletta è abbastanza usata in Emilia-Romagna e in qualche altra area del Nord, meno nelle regioni del centro ed è un oggetto raro nel sud. La responsabilità pesa anche sulle spalle delle miopi amministrazioni che ora devono fare i conti con alti tassi di inquinamento e una popolazione che tende sempre più al sovrappeso. Di recente uno studio della London School of Hygiene ha proposto contro l’obesità di ripensare le strutture urbane, su misura di pedoni e ciclisti. Le città dovrebbero insomma essere realizzate in modo da facilitare il movimento fisico. È singolare che molti trascorrano ore in auto tutto il giorno e  poi non vedano l’ora di andare in palestra dove pedalare su cyclette. Per dimagrire. La cooperazione non è affatto estranea a questi fenomeni. In alcuni centri, piccole cooperative gestiscono già la gestione e la manutenzione delle biciclette in affitto. Ma le prospettive potrebbero essere ben più ampie se si avesse il coraggio di cambiare… ruota.

Fabio Gavelli
 

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