La Società Cooperativa

Il blog delle cooperative di Forli'-Cesena

Quando gli U2 cambiarono la PAC

Fino a non molti anni fa una delle critiche maggiori rivolte alla politica agricola comunitaria (PAC) era quella di sovvenzionare eccessivamente le produzioni europee. Si creavano, era l’accusa, immensi stock, costosi da mantenere, che venivano poi smaltiti con sovvenzioni all’esportazione. Quando quei prodotti arrivavano sottocosto nei paesi poveri distruggevano le locali economie agricole. Ricordo che quando Bob Geldof e Bono degli U2 organizzarono il Live Aid, coinvolgendo molti colleghi pop starnella lodevole iniziativa di eliminare le morti per fame dal mondo  inserirono tra i punti del loro manifesto proprio l’eliminazione delle sovvenzioni alle agricolture dei paesi ricchi, perché distorcevano il mercato. L’idea un poco frettolosa che passava al grande pubblico era che gli agricoltori, quei privilegiati, fossero complici di un crimine contro l’umanità. Nella PAC, da allora, qualcosa è cambiato: per molte produzioni l’aiuto viene dato indipendentemente dalla coltura seminata. Questo ha provocato, ad esempio, il dimezzamento delle superfici a grano duro. Poi sono arrivate le agroenergie (sulla spinta dei bassi prezzi dei cereali), i Cinesi che vogliono mangiare come gli occidentali carne e latte, il cambiamento climatico e la siccità nei granai del mondo. Risultato? Oggi la FAO lancia un grido d’allarme sulla penuria di materie prime agricole, sul rialzo dei prezzi, sulle riserve quasi azzerate, con la consapevolezza che l’aiuto alimentare per i paesi poveri oggi costa il doppio del 2006 e che le economie agricole africane sono messe esattamente come prima. Se aggiungiamo che pure in Europa qualcuno comincia a porsi il problema del prezzo del pane e della pasta vuol dire che vecchi scenari e prospettive si presentano ancora davanti a noi e perfino nei paesi ricchi qualcuno sta col fiato sospeso sull’esito dei raccolti della prossima campagna. Speriamo almeno che nel frattempo si siano ridotti i prezzi dei CD musicali.

Cristian Maretti

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