Della legge Finanziaria i cittadini sanno molto poco. Sui giornali si leggono informazioni perlopiù dedicate alle novità fiscali, per singoli e aziende. Eppure è un documento che dà il senso dell’azione di governo. Da anni è al lavoro un gruppo di 47 associazioni della società civile che fa le pulci alla Finanziaria e ne propone una alternativa, riallocando le risorse partendo da altre basi: più sociale, ambiente, scuola e sanità, meno spese militari e grandi opere.
Il vincolo è di mantenere gli stessi costi. La campagna si chiama Sbilanciamoci (www.sbilanciamoci.org) e anche quest’anno non risparmia critiche severe alla Finanziaria, a partire dall’11% in più dei fondi destinati alla Difesa: in totale 23 miliardi di euro, uno dei quali andrà al progetto dei caccia Eurofighter. Il governo poi continua a dare soldi, col meccanismo Cip 6, alle energie “assimilate” alle rinnovabili, con la conseguenza che si finanzia una raffineria perché produce energia bruciando gli scarti di lavorazione del petrolio.
Tra le proposte di “Sbilanciamoci 2008” c’è la tassazione degli investimenti in pubblicità, l’introduzione di un serio prelievo fiscale sull’imbottigliamento delle acque minerali, la riconversione dell’industria bellica. Con questi e altri mezzi si potrebbe dar vita a un piano straordinario per costruire 3 mila asili nido e realizzare a un fondo (si parla di 450 milioni) di sostegno agli affitti per i cittadini a basso reddito. Per favorire il lavoro dipendente il governo dovrebbe riconoscere poi un credito d’imposta a chi assume un collaboratore. Corposo infine il capitolo riservato alle politiche ambientali: si mira a ridurre la CO2, a promuovere il trasporto pubblico e ad avviare una decisa lotta all’abusivismo edilizio.
Fabio Gavelli
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