Archive for dicembre, 2007
Il Natale di Alexandru
Sbagliamo a generalizzare sugli italiani, ma è la stessa cosa a farlo con i romeni. Alexandru ha 32 anni e si è sposato con una ragazza di origine sarda un po’ più grande di lui che ha già una figlia avuta da un precedente matrimonio (fallito). Quando sua madre venne in Italia, negli anni Ottanta, si erapersino lanciata a nuoto in un fiume d’inverno e suo marito era stato colpito alla schiena dalle guardie frontaliere, rimanendo paralizzato dalla vita in giù. Lei era riuscita ad arrivare dalle nostre pari e, partendo dall’umile lavoro di cameriera, si era spostata in riviera dove aveva affittato un bar. Ora vive negli Stati Uniti. È una bella donna, orgogliosa, piena di vita, con una grande voglia di vivere e un’impostazione educativa di base molto sana e piena di buoni valori di coesione. Alexandru è arrivato in Italia all’inizio degli anni Novanta, dopo la caduta del regime di Ceaucescu e le prime elezioni che avevano preso le distanze da lui, si è saputo inserire con facilità. Ha persino imparato a tirare la sfoglia e ha preso dei chili mangiando i primi piatti di una cucina che usa le verdure e le zuppe con molta più parsimonia delle usanze di Romania. In queste ultime settimane Alexandru non si dà pace. L’assassinio di una donna nella periferia di Roma ad opera di un migrante romeno giunto da poche settimane lo ha messo, ancora una volta, di fronte ai drammi del suo paese d’origine. Alexandru è molto duro con molti dei suoi connazionali, ma sta soffrendo sul serio per le battute sul suo aspetto fisico: ha l’abbronzatura, il colore dei capelli, degli occhi dell’etnia Rom… Oggi Alexandru è un cittadino italo-romeno che ama la musica di Goran Bregovic, ma anche quella di Secondo Casadei, che vota Valter Veltroni ma odia il comunismo storico (nella versione che ha conosciuto da ragazzo). È lui il “nemico da battere”? Il “pericoloso immigrato” che ci porta via il lavoro e le donne? Per mantenersi, prima di essere sposato, Alexandru ha fatto di tutto (legalmente parlando) e si è messo con una ragazza italiana che era da sola da alcuni anni e manteneva la sua bambina senza l’aiuto del primo marito nulla facente, o quasi, mantenuto dalla sua famiglia di origine. Purtroppo le statistiche sono avare di buone notizie, come la cronaca dei nostri giornali. Siamo noi che non solo a Natale dobbiamo sapere leggere fra “pagine chiare e le pagine scure”.
Pietro Caruso
Nessun commentoLa Società Cooperativa di dicembre 2007
È disponibile il numero di dicembre 2007 della Società Cooperativa.
In questo numero:
- È nato Generazioni, il network dei giovani cooperatori
- Le pulizie del Pierantoni sono le prime in Italia
- Più sicurezza sul lavoro per le cooperative di produzione
- Apofruit incorpora Agra-Aiproco per continuare a crescere
- Il Consorzio Agrario crea "Tutto Giardino"
- Rottama il software, CEDAF e Zucchetti lo sopravvalutano
- Davide Ceccaroni (Around Sport): «Un anno da ricordare»
- Una guida per conoscere tutto dell’ARCI di Cesena
- I capolavori dell’arte del Seicento “respirano” con Idrotermica Coop
- Guido Cagnacci, protagonista tra Caravaggio e Guido Reni
- Un pittore dalla personalità misteriosa
- Giuliani conquista il Nord
La cucina di Lin Hu
Lin ha iniziato presto a lavorare. A 17 anni dalle sue parti, nello stato-regione di Zhejiang, prima della sua emigrazione nella terra di Romagna, c’erano alcuni ristoranti di lusso, ma la gente non li frequentava. Poi dieci anni fa Lin Hu ha preso coraggio e si è fatto prestare i soldi da uno “zio”, Xuan, che gli ha fatto un bel predicozzo sulla riconoscenza familiare, ma soprattutto sulla necessità che in un triennio avrebbe dovuto riavere, e con gli interessi, quel prestito. Lin Hu non ha studiato da cuoco, ma l’anno scorso si è ribellato. Nel senso che per la prima volta si è posto la domanda perché dovesse cucinare quasi solo cibi precotti o surgelati o fatti importare dalla Cina e non potesse variare applicando i codici di una cucina che è la più vasta del mondo. Persino l’Italia che al mondo è considerata la più varia, di fronte alla Cina si pone al secondo posto. Solo che non lo sappiamo, perché sottovalutiamo cosa voglia dire, nel bene e nel male, una tradizione ultramillenaria di impero. Del resto il nostro impero romano è finito tanti di quei secoli fa che solo chi ha studiato storia può ricordarselo, mentre il “piccolo imperatore” è materia che ha attraversato praticamente il primo tratto di secolo, fino all’avvento del governo nazionalista e poi di quello comunista. Quando affrontiamo un cinese, a partire dal suo nome stesso, dobbiamo fare i conti con una realtà straordinariamente estesa e portatrice di una cultura stratificata e super regolata. Vorrei che Lin Hu diventasse un cuoco che cucina anche l’Artusi, il trattato della cucina fra l’Emilia, la Romagna e la Toscana. Attraverso il cibo può avvenire l’integrazione. Certo sappiamo che i conservatori prevalgono. Anzi, hanno il potere.
E in Cina, forse, ancora più che dalle nostre parti. Solo che quando parliamo di Cina, anche dalle nostre parti, non dobbiamo mai dimenticare che essere sudditi di un impero forgia il carattere della popolazione. Quando parliamo della Cina, se vogliamo utilizzare le categorie della storia, è meglio usare cautele e saggezza. Secondo Lao Tze: “Il mondo è un vaso di spiriti che non si fa forgiare”, meglio non irritarli troppo.
Pietro Caruso
Nessun commentoIl numero di novembre 2007 della Società Cooperativa
È disponibile in anteprima in formato PDF il nuovo numero della Società Cooperativa.
In questo numero:
- A Lezione di Legalità: Salvatore Gibiino, presidente della cooperativa antimafia "Pio La Torre" racconta la sua esperienza agli studenti di Bellacoopia
- Parte Cooprevenzione, un progetto per la prevenzione oncologica nelle cooperative
- Intervista a Dino Amadori (IRST): "Si alle verdure, no al fumo"
- Il nuovo organigramma di Legacoop Forlì-Cesena
- Gestione integrata dei servizi con Cedaf e Zucchetti
- Piscine di Cesenatico e Savignano, standard di qualità elevati
- CILS inaugura la nuova litografia con la macchina a 5 colori
- Tuttinsieme, nuova missione in Bosnia
- L’Ortolano, una storia fatta di successi
- Nuova immagine per Frutta Snack
- La pagina dei professionisti
- CAD, il cambiamento si radica nella continuità
- Il vino e la terra di Romagna, una storia vecchia come il mondo
- Lauro Giovannini (Cevico): "Vendemmia scarsa, ma di qualità molto alta"
La quinta puntata di Legacoop TV su Teleromagna
Aggiornamento sugli orari della quinta puntata di Legacoop TV (Vedi post precedente). La trasmissione è in onda su Teleromagna con questi orarI:
venerdì 07.12.07 ore 19.45
sabato 08.12.07 ore 10.50
lunedì 10.12.07 ore 15.00
giovedì 13.12.07 ore 23.00