Fonti rinnovabili per le coop sociali
Il modello cooperativo può essere applicato con successo anche nel campo delle energie da fonti rinnovabili. Un’esperienza del genere è in corso in Piemonte, dove un gruppo di cittadini si è messo insieme con lo scopo di finanziare un impianto fotovoltaico di piccole dimensioni (15 kw di potenza) che sarà installato nella cooperativa sociale Corim, che ricicla materie plastiche. Sotto lo slogan «Adotta un chilowatt di energia pulita» l’8 settembre è nata l’associazione «Solare collettivo» (www.solarecollettivo.it) che ha l’obiettivo di promuovere la realizzazione di centrali solari con la partecipazione diretta dei cittadini.
Chi intende associarsi deve far parte della cooperativa Proteo in qualità di socio sovventore (la quota minima è di 500 euro). L’ammortamento è ventennale e in questo periodo di tempo si riceverà una rivalutazione annuale del 5%, che sarà consentita grazie agli introiti del conto energia.
L’energia autoprodotta in eccesso rispetto al fabbisogno può infatti essere ceduta all’Enel o a un altro gestore alle tariffe stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Al termine dei vent’anni, al socio sarà restituito anche il capitale investito. Da gennaio, in virtù dell’impianto fotovoltaico, la cooperativa sociale Corim pagherà una bolletta più bassa. Il costo della centrale sfiora i 100 mila euro e il traguardo non è lontano.
Fra i cittadini sono già stati raccolti 64 mila euro e altri 15 mila li investe la stessa Corim. Dopo 3 anni chi vuole recedere sarà liquidato. Il caso piemontese dimostra che si sta lentamente diffondendo la consapevolezza che la costruzione di piccoli impianti alimentati con fonti rinnovabili siano una risposta concreta e sostenibile ai problemi di carenza energetica. Non inquinano e risultano vantaggiosi dal punto di vista economico.
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Ciao ho avuto occasione di conoscerti all’iniziativa su Lakoff e sono contentissima della divulgazione di queste buonissime notizie che riguardano l’ambiente e quindi tutta la società. Mi permetto quindi di segnalarti, se già non lo conosci, il sito di Jacopo Fò da cui ho copiato il ringraziamento che ha inserito L’Assessore del Comune di Provaglio dopo aver visto l’inziativa di Jacopo: consorzio da lui organizzato a cui hanno aderito cittadini che attraverso l’adesione potranno usufruire di un pacchetto completo dalla fattibilità, alla pratica di finanziamento (conto energia) alla installazione ec…eecc…del pannelli.Poi ora sta facendo anche corsi per installatori, tecnici ecc… Questa è la mail: …..
” Parliamo di fotovoltaico e della storia della piccola rivoluzione solare che si appresta a vivere Provaglio d’Iseo dopo essere venuti a conoscenza del progetto lanciato in maggio da Jacopo con il Gruppo d’Acquisto Pennelli Fotovoltaici.
L’amministrazione comunale (sembra gente seria) ha creato una municipalizzata per gestire l’installazione di impianti solari fotovoltaici sui tetti di 200 case del paese sfruttando l’incentivo del Conto Energia.
La Municipalizzata mette i soldi per l’impianto (grazie a un finanziamento BCC) e tutta la gestione burocratica. Chi accetta di installare i pannelli sul proprio tetto si vede immediatamente dimezzare la bolletta elettrica per 20 anni. Il restante 50% va alla municipalizzata. Dopo i 20 anni l’impianto e’ ripagato e diventa di proprieta’ del cittadino.
Per ora sono stati finanziati i primi 100 impianti e 4 ragazzi del luogo stanno andando porta a porta per trovare i siti di installazione.
L’idea e’ molto simile al nostro Gruppo di acquisto e gli amministratori comunali di Provaglio meritano i complimenti.
(Segnalata dall’assessore Guido M.: grazie!)”
Sono il coordinatore della Cooperita Fotovolt di Pisa, composta totalmente d’immigranti sudamericani, un senegales e una ragazza russa.
Siamo dì’accordo con la proposta che avete lanzato. La gente si debe organizare in cooperative sociale per raggiungere degli impianti d’energia alternativa.
Noi ci occupiamo di questo per più di due anni e offriamo nostra consulenza e servizi a chi lo richieda.
Mario Silva 3391511151
sono favorevole a queste cooperative finanziarie, mi sto occupando oltre che del fotovoltaico, anche del biogas, c’è un ottimo ritorno globale del 12 %, rispetto alla spesa, con un duplice effetto sul ecosistema, 1) evita che il letame e il liquame degli animali lasciati lì ad accatastarsi ed accumularsi per essere sparso, emetta una enorme quantità di CO2 e puzza, e 2) si ricava una ingente quantità di energia elettrica e termica, ed un consistente ritorno anche economico, l’ho buttata così in generale, se siete intenzionati, possiamo incontrarci, ho
molte aziende agricole che vorrebbero fare questi impianti di Biogas, ma dicono che non hanno voglia di investire i loro pochi soldi, però sono disposti a lavorare e immettere quanto serve nel digestore, naturalmente dietro compenso. sarebbe come creare un Fondo Comune di Investimento, finalizzato a ciò, dovrebbero essere le banche e altri entità a finanziare ciò, ma sono miopi, magari dopo si butteranno
anche loro, intanto partiamo noi.