Pasolini, si è sentito un po’ nella fossa dei leoni?
No, affatto. Perché sono andato? Perché credo che bisogna smetterla di ragionare per "eliminiazione". Noi siamo un sistema economico e produttivo così ampio che non crediamo ci sia veramente qualcuno interessato ad eliminarci. E d’altro canto ci sono forze politiche che sono state anche forze di governo che non possono essere ignorate. Possono avere opinioni diverse su di noi ma sappiamo accettare le critiche.
Allora cominciamo con le critiche. E’ indubbio che tra i vertici cooperativi e quelli delle amministrazioni di centro sinistra ci sia un travaso continuo. Dirigenti di coop che diventano assessori, consiglieri, eccetera. Non è che poi si ha un occhio di favore per voi?
Le coop sono parte della storia di quel territorio. Alcune sono cresciute a tal punto da essere diventate realtà nazionali. Sarebbe ingenuo e anche non logico pensare che le amministrazioni locali possano ignorare queste realtà. Torino potrebbe non considerare la FIAT? E poi sulla "intercambiabilità" c’è da dire che nel nostro territorio ogni quattro cittadini uno è socio di una cooperativa e quindi è evidente che ognuno di loro può essere impegnato in politica o meno. E’ anche questione di numeri.
Sì, ma qualche occhio di riguardo c’è?
A livello regionale le cooperative detengono il 30% degli appalti di opere pubbliche. Se le amministrazioni rosse fossero nostre amiche vorrebbe dire che abbiamo amici scemi, perché almeno dovremmo avere una quota più alta. La verità è che le coop vincono le gare d’appalto per le competenze e le vincono sia con enti di destra che di sinistra.
E sulla concentrazione di Coop e Conad nella grande distribuzione che mi dice? Esselunga dice che nelle regioni rosse non c’è spazio per nessun altro.
Così come inLombardia c’è solo Esselunga. Caprotti (il patron di Esselunga che ha scritto un libro contro le coop, ndr) si lamenta del fatto che non ha il 70% del mercato anche da noi. Però vorrei fare un altro esempio: vicino a Forlì c’è il Bennet di Forlimpopoli che è un privato, stessa cosa per l’Iper di Savignano. Vuol dire che spazio ce n’è.
E sul regime fiscale agevolato?
Fatto cento i nostri utili noi paghiamo le tasse solo sul 30% perché il resto per noi è patrimonio indivisibile, vale a dire che possiamo solo riutilizzarlo per la coop e non distrbuirlo tra i soci. Questo nel privato non avviene, ma è anche vero che loro dispongono illimitatamente del loro patrimonio. E comunque il regime fiscale vigente lo ha formulato il governo Berlusconi e a noi sta pure bene.
Se le cose stanno così perché tante critiche alle coop?
C’è una parte politica che attraverso noi vuole colpire quelli che definisce Comunisti. Ma sbaglia. Il centro destra ha vinto e ha governato per 5 anni nonostante le coop e non è detto che non vinca ancora. Noi chiediamo solo che ci lascino vivere e che riconoscano le nostre capacità.
Da "La Voce di Forlì" del 31/10/2007
6 comments ↓
ho letto,che le coop rosse no tengono conto dell’ art 18,e che possono licenziare senza giusta causa !!!! e’ vero???
Io ho letto che le coop rosse possono picchiare le donne e i bambini e investire i cani per la strada!!!! è vero???
1) coop rosse, bianche, verdi o nere c’è poca differenza, la normativa è uguale per tutte
2) L’articolo 18 si applica a tutti i dipendenti delle cooperative che non siano soci(ovviamente nei limiti in cui lo Statuto dei lavoratori è applicabile: più di 15 lavoratori, etc.). Per cui non so dove hai letto questa cosa, ma è un’affermazione sbagliata, o comunque vera solo in parte. La cassiera della Coop, tanto per dire, l’articolo 18 lo può impugnare eccome.
3) Fanno eccezione – dopo la L.142/01, modificata dalla L.30/03 – i soci lavoratori, ovvero quei soci che sono anche dipendenti della cooperativa. In tal caso l’articolo 18, ovvero la norma che prevede la reintegrazione in servizio nel caso di licenziamento illegittimo, si applica solo quando viene a cessare, col rapporto di lavoro, anche quello associativo. Se il socio viene licenziato, ma rimane socio, l’articolo 18 si applica comunque.
È tutto spiegato bene qua:
http://www.di-elle.it/300risposte/cooperative/tabid/785/Default.aspx+articolo+18+cooperative
4) Il problema esiste, ed è grave, soprattutto per le cooperative spurie, ovvero quelle che nascondono dietro al rapporto associativo un rapporto di lavoro subordinato “puro”. Dove, cioè, il socio non conta nulla.
So solo che io facco parte di una coop sociale che a l’interno ci sono delle discriminazioni di salario enormi pagamento in nero dei sraordinari poi se tu reclami vieni sballottato a destra e manca fino al licenziamento ma potrei andare avanti x ore ma piu carognie sono i propietare di aziende che permettono di tutto sulla pelle dei lavoratori delle coop vengono trattati come immodizia ancora piu illecito che i governi permettono queste cose.
le coop sono solo un danno per l’italia
non solo ci sono buste paghe contraffatte apparentemente legali ma non e cosi (es)la busta contiene 100 al lavoratote viene pagato 250 x pagare meno tasse e meno contributi al lavoratore.
bisognia abbolire tutte le forme di cooperative non credete?
Il fatto che nella tua cooperativa si stiano commettendo degli illeciti a danno dei lavoratori e dei soci è molto grave, e dovresti denunciarlo alle autorità competenti, oltre che al tuo rappresentante sindacale. Sono proprio cose di questo tipo che vanno contro il vero spirito della cooperazione.
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