Le finte cooperative, quelle vere
Il ministro Damiano ha trovato un po’ di fondi per controllare le cooperative spurie. Quelle cooperative, cioè, che sono nate esclusivamente per aggirare la legge a danno dei lavoratori e che non aderiscono a nessuna organizzazione riconosciuta. Bastano tre soci, un commercialista senza scrupoli, e il gioco è fatto. Queste "vere" finte cooperative (non quelle che vorrebbe Caprotti) in Italia sono più di trentamila, praticamente una su due, e fanno danni in ogni campo. Tanto che nella civilissima Modena si parla ormai da un pezzo di nuovo caporalato.
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