Archive for ottobre, 2007
L’assemblea di Legacoop sulle TV locali
Gli orari degli speciali televisivi sull’assemblea di Legacoop in onda sulle TV locali:
| Videoregione | 30/10 | h.21,25 |
| 31/10 | h.13,45 | |
| 1/11 | h. 9,05 | |
| Tele Romagna | 29/10 | h.20 |
| 30/10 | h.23,20 | |
| 31/10 | h.10,30 | |
| 7 Gold | 1/11 | h.13 |
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Alcuni spunti dalla relazione di Pasolini all’assemblea 2007 di Legacoop
Appunti e sensazioni tirate giù velocemente. La relazione completa la trovate qui.
1) Non è che ci sia poi tanta differenza tra chi critica le cooperative da destra e chi le apprezza da sinistra: si parte sempre da un pregiudizio ideologico, dovuto alle origini storiche del movimento cooperativo. E alla fine, da tutte e due le parti, si guarda con sospetto alle cooperative che diventano "grandi".
2) Nel movimento cooperativo manca una cultura della comunicazione: i cooperatori non investono abbastanza per comunicare la loro distintività e il risultato è che pochi sanno quello che fanno. Quindi le polemiche tipo "Falce e Carrello" trovano un terreno fertile.
3) Le cooperative non si sentono più alternative al sistema capitalistico, ne hanno accettato le regole. Ma questo non toglie che sia ora più che mai necesario proporre un progetto che coniughi "l’eccellenza dell’impresa con l’eccellenza della società civile", per dirla con le parole di Vincenzo Bellavista. Crescere, insomma, non vuol dire cedere al liberismo più sfrenato.
4) Dopo la riforma del codice civile tutte le cooperative hanno liberamente scelto di non dividere i patrimoni e di renderli indisponibili, per preservarli per le future generazioni di soci. E’ una scelta politica, che può consentire di trasformare il potere economico di questi patrimoni in valore sociale. Ma serve una società che sia pronta a riceverlo.
Nessun commentoOggi l’assemblea di Legacoop Forlì-Cesena
Si svolgerà venerdì 26 ottobre al Centro Congressi di Cesena Fiera l’assemblea annuale di Legacoop Forlì-Cesena, sindacato di imprese che riunisce 250 cooperative di tutta la provincia. I lavori saranno aperti alle 15,30 dal saluto del Sindaco di Cesena, Giordano Conti. Seguiranno le relazioni del presidente di Legacoop, Mauro Pasolini, e del direttore, Monica Fantini. Previsti anche gli interventi del Sindaco di Forlì, Nadia Masini, del Presidente della Provincia, Massimo Bulbi, e del presidente della Camera di Commercio, Sergio Mazzi. Le conclusioni saranno affidate al Presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Paolo Cattabiani.
L’assemblea sarà l’occasione per presentare il Bilancio di sostenibilità dell’associazione, documento che rendiconta insieme i dati economici e l’impegno per la responsabilità sociale. Il valore della produzione delle imprese associate nel 2006 ha superato i due miliardi di euro (+8,4%), con un utile di 59 milioni (+6,1%). La solidità economica è testimoniata dal dato sul patrimonio netto, pari a 762 milioni (+8,7%). Il valore aggiunto è stato di 376 milioni di euro. Il 63% di tale cifra è andata a remunerare il lavoro. I soci sono oltre centomila (+4,4%), grazie soprattutto all’apporto del settore consumo (53%), seguito dall’agroalimentare (14%) e dal settore servizi e trasporti (12%). Il 40% dei soci è rappresentato da donne, mentre l’età media complessiva è di 47 anni.
Gli occupati sono in linea rispetto al 2005 e con un incremento di circa il 17% rispetto al triennio precedente. Da notare che circa il 70% dei contratti – se si escludono dal computo gli stagionali dell’agricoltura – è a tempo indeterminato, percentuale che arriva al 79% se si considerano solo i soci lavoratori. Le lavoratrici sono il 47%, circa un quarto delle quali è impegnata in ruoli di vertice: le donne presidenti di cooperative sono trenta. Oltre centomila le ore di formazione realizzate all’interno del movimento.
In tema di risparmio energetico nel 2006 le cooperative hanno installato nelle proprie sedi impianti fotovoltaici per un totale di 300kW, riducendo di 200 tonnellate le emissioni di CO2 in atmosfera. Nel campo delle costruzioni ha fatto il suo ingresso la bioedilizia, mentre nel campo dei carburanti continua l’utilizzo del biodiesel. Soluzioni innovative si stanno sperimentando per il risparmio idrico, il trattamento dei rifiuti e l’uso di imballaggi riutilizzabili.
Il problema della sicurezza sul lavoro viene affrontato, in primis, con la prevenzione: nel 2006 sono state svolte dalle cooperative circa 5.500 ore di formazione per 2.300 partecipanti. Ma è nella solidarietà che le cooperative esprimono al meglio la propria mission mutualistica. Nel corso del 2006 più di 4 milioni di euro sono stati impiegati per azioni di solidarietà a supporto dei più deboli, della ricerca scientifica, della cultura e dello sport.
Nessun commentoIl clima anticooperativo di Marino
Mi segnalano questo articolo su Vita, dedicato all’intervento del presidente nazionale di Confcooperative, Luigi Marino, al convegno di Siena "I valori e le regole".
Marino dice essenzialmente tre cose:
1) Il movimento cooperativo è sotto attacco
2) La responsabilità è di chi non è autonomo rispetto alla politica
3) Ma soprattutto la responsabilità è di chi fa il furbo e non rispetta le "buone prassi" cooperative
E voi cosa ne pensate?
Nessun commento“Verso territori socialmente responsabili”: dalla CILS una proposta operativa
Dal 1974, a Cesena, si è sviluppato un modello di cooperazione sociale moderno, efficiente, competitivo, ben organizzato e strutturato, in grado di competere sul mercato, nel non facile equilibrio fra il perseguimento degli scopi sociali, la quadratura dei bilanci, e l’offerta di servizi di qualità a prezzi contenuti.
Nelle cooperative sociali di tipo b) operanti nel territorio di Cesena, risultano occupati 260 lavoratori svantaggiati, molti dei quali esclusi dal collocamento ordinario. Se a questi si aggiungono i lavoratori normodotati, risulta immediata la rilevanza sociale ed economica dell’economia civile nella nostra città.
Cesena può essere additata a livello nazionale come un modello concreto di attuazione di politiche di riforme del welfar. Infatti da oltre trent’anni è attivo un laboratorio di ricerca e di collaborazione fra Comuni, Provincia, ASL, HERA, ATR per l’integrazione di persone con scarse autonomie lavorative.
Questo patrimonio di solidarietà e di impresa necessita di essere tutelato ed ulteriormente sviluppato per il miglioramento della qualità della vita nella nostra città , riguardo la coesione e l’integrazione sociale.
Nel perseguimento degli scopi sociali di integrare nel lavoro soci svantaggiati, con disabilità complesse, con disagio psichiatrico, o con storie di disagio sociale legato alla tossicodipendenza. la cooperazione di tipo b) si è evoluta alla soddisfazione di bisogni collettivi, diventando un partner importante degli Enti Locali ed integrandosi pienamente nelle politiche sociali di questi ultimi.
Per andare verso “territori socialmente responsabili”, tema di un convegno nell’ambito di “Cesena, città che cammina”, è necessario attuare una moderna forma di sussidiarietà, che parta dai bisogni della cooperazione sociale, per trovare nuove opportunità di inclusione lavorativa, anche attraverso modelli innovativi di collaborazione, coinvolgendo Enti Locali, imprese, Università, sindacati e cooperazione sociale.
E’, pertanto, necessario un tavolo di confronto fra profit e no profit per individuare collaborazioni oggi facilitate anche dalla cultura di responsabilità sociale d’impresa e dall’Art. 22 Legge Regionale n° 17/2005 (legge Bastico), che ha regolamentato l’art. 14 della Legge Biagi.
Già da molti anni le imprese Mareco Luce , Romagna Plastic e la Cassa di Risparmio di Cesena hanno attuato scelte di responsabilità sociale affidando importanti commesse di lavoro alla CILS, che hanno prodotto l’inserimento di sedici persone con disabilità complessa.
L’Art. 22 della legge Bastico prevede che un’impresa possa assolvere parzialmente all’obbligo di assunzione di invalidi, previsto dalla L. 68, affidando commesse di lavoro a cooperative sociali.
La CILS, tre mesi fa, ha stipulato la prima convenzione provinciale con la ditta AUTOPRONTI, concessionaria Mercedes di Cesena, che, a fronte dell’appalto dei servizi di lavaggio delle auto e di pulizia degli uffici, ha comportato l’assunzione, da parte della cooperativa, di tre lavoratori disabili. Attualmente sta per essere stipulata un’analoga convenzione con il gruppo UNIBANCA per il servizio di contazione delle monete.
Alla luce del tema della responsabilità sociale territoriale, la legge Bastico deve essere interpretata non solo come una mera possibilità di sgravio dagli obblighi di assunzione previsti dalla L.68, ma come uno strumento concreto per favorire relazioni di partnership positive sul territorio.
La cooperazione sociale è ormai matura per affrontare collaborazioni innovative con il mondo imprenditoriale profit. Cito un esempio che la CILS ha attuato alcuni anni fa, sottoscrivendo una quota del capitale sociale del Consorzio C.C.C. che sta costruendo in project finansing il nuovo cimitero di Cesena. Da una parte due imprese di costruzione che attuano la loro mission nella realizzazione dell’opera e dall’altra una cooperativa sociale che attuerà la propria mission nella gestione di tutti i servizi cimiteriali per i prossimi ventitre anni.
In occasione del convegno ho proposto all’Amministrazione Comunale di istituire un tavolo permanente per l’attuazione di un sistema territoriale socialmente responsabile, aperto a rappresentanti degli Enti Pubblici, delle imprese, dell’Università, dei sindacati, della cooperazione sociale.
Poiché quest’anno ricorre il quarantesimo della morte di Don Milani, propongo che questo tavolo di lavoro sia denominato con il termine “ I CARE”, per significare il suo scopo di individuare le modalità più adeguate di partnership territoriali di sviluppo socio economico e di diffusione di buone prassi, nell’ambizioso obiettivo di coniugare crescita, sviluppo, integrazione, sostenibilità e partecipazione.
“ I CARE”, cioè mi interesso, mi importa di te che non hai pari opportunità per competere con gli altri; mi importa di te che rischi l’esclusione sociale a causa di pregiudizi o di barriere culturali; mi importa della tua famiglia che, come te, vive l’emarginazione della tua diversità; mi importa di te, perché la qualità della vita delle nostre città è un bene primario da perseguire nonostante la carenza di adeguate risorse; mi importa di te, perché avvenga nel mondo del lavoro la stessa rivoluzione culturale che si è verificata nella scuola grazie all’integrazione delle persone con disabilità; mi importa di te, perché tu possa essere una risorsa e non un peso per la collettività; mi importa di te, anche se l’avanzare degli anni ha ridotto o compromesso le tue autonomie lavorative, per trovare nuove forme di sostegno o di integrazione adeguate a te oggi.
Giuliano Galassi (presidente cooperativa sociale CILS)
Nessun commentoIl presunto conflitto di interessi delle cooperative rosse
E che non si dica che non diamo certe notizie. Anzi, noi ci saremo. E voi?
COOP ROSSE: IL PIU’ GRANDE CONFLITTO DI INTERESSI
Sala Santa Caterina – via Romanello, 2 Forlì
Lunedì 29 ottobre 2007 ore 20.30
INTERVERRANNO:
Alessandro Spada presidente Associazione culturale G. d’Annunzio, Rodolfo Ridolfi autore del libro “Le Coop Rosse”, Luca Bartolini consigliere regionale A. N., Michele De Leonardis responsabile provinciale Free Foundation, Antonio Nervegna consigliere regionale F. I., Mauro Pasolini, presidente Legacoop Forlì – Cesena.
MODERATORE: Nicholas Farrell editorialista di “Libero”
SEGRETERIE ORGANIZZATIVE: 0516395616 – 3477681238 – FAX 0516395333 F. I. – 0516395457 – 3479452695 – FAX 0516395327 A. N.
Nessun commentoIntervista a Vasco Errani e Mauro Pasolini
In occasione della nascita del Partito Democratico Legacoop TV ha intervistato il presidente della Regione Vasco Errani e il presidente di Legacoop, Mauro Pasolini. La puntata intera potete vederla qui.
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Le finte cooperative, quelle vere
Il ministro Damiano ha trovato un po’ di fondi per controllare le cooperative spurie. Quelle cooperative, cioè, che sono nate esclusivamente per aggirare la legge a danno dei lavoratori e che non aderiscono a nessuna organizzazione riconosciuta. Bastano tre soci, un commercialista senza scrupoli, e il gioco è fatto. Queste "vere" finte cooperative (non quelle che vorrebbe Caprotti) in Italia sono più di trentamila, praticamente una su due, e fanno danni in ogni campo. Tanto che nella civilissima Modena si parla ormai da un pezzo di nuovo caporalato.
Nessun commentoVasco Errani in visita a Legacoop

Il presidente della Regione, Vasco Errani (nella foto, con Mauro Pasolini), oggi è stato ospite di Legacoop Forlì-Cesena. Oggetto della visita la presentazione del Partito Democratico e delle primarie del 14 ottobre. Presto su questo blog l’intervista che gli abbiamo fatto per Legacoop TV.
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