Dire di no, con il “Made in No”
A sentire molti economisti, pare che gli effetti collaterali della globalizzazione siano inevitabili. Fabbriche che chiudono in Europa e negli Usa, precariato di massa, intenso sfruttamento umano nei Paesi emergenti dove l’inquinamento marcia a livelli simili all’Inghilterra dell’Ottocento: tutto giustificato dall’ideologia del Mercato. In realtà esistono miriadi di iniziative imprenditoriali che funzionano senza il bisogno di approfittare dei lavoratori che non hanno alternative.
Una di queste è il progetto Made in No (www.made-in-no.com), che ha lanciato di recente una collezione di maglieria, abbigliamento intimo e pigiami ecologici e solidali. ‘No’ è la sigla di Novara, dove tutto è nato, facendo leva su un gruppo di artigiani del tessile e di piccole sartorie che il commercio globale ha messo in crisi. L’idea è di acquistare materie prime dai Paesi poveri (il cotone proviene da Justa Trama, una rete di 700 famiglie di produttori brasiliani) e di effettuare il confezionamento in Piemonte. Riconoscendo ai produttori un compenso decoroso, ma controllando anche con scrupolo tutti i passaggi della filiera.Il progetto coinvolge anche un ente di formazione, un’associazione non profit, un’azienda di certificazione, un network di esperti in economie solidale e l’assessorato alle politiche per lo sviluppo della Provincia di Novara.
Partendo dal motto «Ogni punto un pensiero», chi è impegnato nella fattura di magliette e pigiami promuove una forma di collaborazione sostenibile fra Nord e Sud del mondo e punta sulla creatività e la cura alle tecniche di lavorazione.
L’alleanza fra i saperi dei coltivatori brasiliani e la tradizionale laboriosità e inventiva degli artigiani piemontesi ha dato risultati importanti. La prima collezione è stata letteralmente ‘bruciata’ dai consumatori e l’intimo ‘Made in No’ ormai è un marchio in via di affermazione. La trama della solidarietà si mostra più forte delle incertezze del mercato.
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ho saputo della Vostra attività leggendo il corriere della sera di oggi 30 novembre 2009.
Sono interessata ai prodotti in cotone ecologico denomiato bamboo. Gradirei sapere se conoscete le fasce portabebè in questo materiale e se si mi potreste indicare le loro caratteristiche: larghezza lunghezza, peso, prezzo e la loro reperibilità. Vi ringrazio e resto in attesa di Vostra risposta. Cordiali saluti. Rosa Broggi.