La Società Cooperativa

Il blog delle cooperative di Forli'-Cesena

Quanto livore verso i giornalisti

Confesso: sono un autolesionista. Frequento abitualmente alcuni blog (per chi ancora non lo sapesse: quei posti su internet dove uno dice qualcosa e gli altri commentano litigando tra di loro) che trattano problemi legati al mondo dei mass media e dell’informazione.

Sono tutti accomunati da un livore verso i giornalisti che se per un verso mi infastidisce, per un altro mi fa pensare che non sia del tutto infondato.
Recentemente mi ha colpito la discussione (per la verità non troppo originale) sul giornalismo estivo, cioé sul presunto vizio dei media di infarcire i quotidiani ferragostani di discussioni oziose su argomenti di scarso spessore, vista la carenza di notizie ‘vere’. Quest’anno: il presunto Partito della libertà e il ruolo di Michela Brambilla (e le sue mitiche calze autoreggenti).

L’errore di prospettiva, a mio modesto avviso, è grave. La ristrutturazione dei partiti politici (a destra come a sinistra) è in moto e le questioni di ‘marchio’ non sono affatto secondarie.

Allo stesso modo non è vero che l’estate è stata avara di notizie ‘vere’: dalla crisi della politica militare ameicana in Iraq al rogo delle coste mediterranee. E perché no, il delitto di Garlasco con la telenovela dei Ris dei carabinieri, delle gemelle Cappa e dell’immancabile Corona. Non sono mancate la notizie, sono mancati i giornalisti capaci di affrontare la vicenda come specchio della società italiana, andando al di là di reperti organici, impronte ematiche e alibi.

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