Monthly Archives: luglio 2007

La Società Cooperativa di luglio/agosto

Il numero di luglio/agosto della Società Cooperativa è disponibile per il download in formato PDF. In sommario: Cristina Marzocchi e Catia Ridolfi: nuove presidenti per Formula e Idrotermica Coop L’ONU celebra il giorno delle cooperative L’editoriale: Contratto delle coop sociali,…

Quando il mulo era bipartisan

Se Garibaldi, di cui quest’anno ricorre il bicentenario, tornasse a nascere, che penserebbe? Certo sarebbe perplesso nel vedere che in Italia la prassi “Libera Chiesa in Libero Stato”, prospettata da Cavour, non sia ancora pienamente compiuta. Sappiamo che nel “buen…

Se Kati è truffata

Ingessata in quei vecchi jeans, il viso struccato, gli occhi grigi screziati di verde dietro le lenti sottili, Kati con i suoi cinquanta anni non appare come è stata. Era una bellissima ragazza ungherese piena di speranze. Quando il muro…

Come organizzare un’iniziativa pubblica

Devo organizzare un’iniziativa pubblica per la mia cooperativa, ma non so da dove cominciare. Come mi muovo? Organizzare una iniziativa pubblica comporta attività complesse di vario genere: comunicazione, organizzazione, individuazione del pubblico di riferimento, gestione dell’immagine, grafica… Il primo consiglio,…

Italia prima, per una volta

Il commercio equo e solidale può riuscire dove sono fallite la bicamerale e altri tentativi di approvare norme col concorso di maggioranza e opposizione? È presto per dirlo, ma le premesse ci sono. L’11 luglio scorso è stato presentato un…

Aspettando il 2043 la carta vince

I nuovi media e le nuove forme di comunicazione, tv interattiva e blog sopra a tutti, soppianteranno i media tradizionali cartacei.

È questo il mantra che si ripete ossessivamente da qualche anno. Sarà vero. Aspetteremo il 2043 (il fatidico anno in cui, secondo un autore americano, si stamperà l’ultima copia del New York Times) per verificarlo. Intanto però giungono segnali contrastanti.

Tutti in coda nel deserto

Chiunque di voi abbia visto il film “Taxisti di notte” ricorderà certamente l’episodio in cui Roberto Benigni svelava una Roma notturna e deserta, e proprio per questo affascinante e magica.

È lo stesso fascino notturno che provo sul nodo tangenzial–autostradale di Bologna dopo le 22, nonostante la lunghissima coda di macchine e camion (tutti in attesa di capire il perché sono in coda) non rappresenti proprio l’immagine del deserto.