Gli italiani non leggono più
Ormai i ricorrenti rapporti sullo stato dell’informazione in Italia non fanno altro che confermare dati e impressioni largamente diffusi.
Secondo il Censis gli italiani che leggono un quotidiano almeno tre volte alla settimana sono crollati dal 51% al 34,5% nell’ultimo biennio.
Una caduta verticale che coinvolge anche settimanali e mensili. Da anni si sa che più della metà degli italiani (forse addirittura tre su quattro, un rapporto che non ha eguali nei paesi avanzati) ha come unica fonte d’informazione la tv.
Curiosamente, ma non troppo, appare in discesa anche la percentuale dei lettori di siti d’informazione in rete. Chi vuol vedere il bicchiere mezzo pieno evidenzia che ormai la comunicazione ha perso il suo carattere verticale e attraverso i contatti via internet si è democratizzata, ampliando quindi la sua influenza al di là della mediazione giornalistica.
Tutto ok, se la considerazione (valida in molte altre parti del mondo) non si scontrasse in Italia con la bassissima penetrazione di internet (sotto il 50% della popolazione) e con la sostanziale saturazione della frequentazione dei canali informativi e comunicativi.
Esponendo oltre tutto la larga parte passiva degli utenti alla sempre più attenta azione diretta degli agenti politici, ben felici di saltare la mediazione professionale dei giornalisti e di rivolgersi faccia a faccia ai cittadini.
Come fanno le aziende per vendere i loro prodotti.
Emanuele Chesi
Lascia un commentoCompetenze in crescita per soci e consiglieri CAC
La Cooperativa Agricola Cesenate, attraverso il supporto ed il coordinamento della Lega delle Cooperative di Forlì Cesena ha promosso un duplice percorso formativo di durata annuale.
Il progetto prevede due differenti linee di formazione: la prima, altamente specialistica, per i membri del Consiglio di Amministrazione in carica al fine di fornire le competenze e gli aggiornamenti necessari per svolgere responsabilmente il ruolo di consigliere di amministrazione, potendo contare su una formazione continua. Il secondo percorso formativo è rivolto a un gruppo di soci che hanno aderito al progetto; l’obiettivo, in questo caso, è di fornire gli elementi conoscitivi e le competenze necessarie per intraprendere e svolgere responsabilmente, in un eventuale futuro, il ruolo di amministratore cooperativo assumendo il bagaglio di saperi imprescindibile alla professionalità che tale funzione impone. I percorsi sono svolti attraverso un approccio didattico partecipativo e multimediale, stimolando attivamente il coinvolgimento dei discenti anche attraverso simulazioni e lavori di gruppo.
Il progetto coinvolge più di 50 persone e prevede oltre 70 ore di formazione diretta e visite guidate in aziende di eccellenza presenti sul territorio.
Antonio Zampiga
Lascia un commentoIl sito di Legacoop nazionale si rinnova
L’indirizzo rimane lo stesso: www.legacoop.coop. Ma il sito Internet di Legacoop cambia aspetto e contenuti. Da lunedì 8 febbraio, infatti, è on line la nuova versione. Più spazio all’informazione che, con aggiornamenti quotidiani, dà conto delle attività e delle iniziative dell’organizzazione nel suo complesso e delle cooperative aderenti.
Ci sono, inoltre, due nuove rubriche: “Storie”, dove vengono raccontati dal giornalista Daniele Martini i casi di cooperative particolarmente significative per la loro storia e le loro attività; “In evidenza”, per segnalare gli appuntamenti più importanti della vita dell’organizzazione o richiamare l’attenzione su contenuti di particolare interesse del sito stesso; “video”, dove verranno inseriti video di interviste a personaggi o relativi ad iniziative dell’organizzazione.
Arricchiti e riorganizzati anche i contenuti della sezione “istituzionale”, dove trovano spazio le informazioni sulla strutturazione organizzativa e la strumentazione operativa di Legacoop, delle strutture territoriali e delle Associazioni di settore. Infine, una novità anche per la rassegna stampa on line: ogni lunedì ci sarà un editoriale esclusivo di Daniele Martini per Legacoop che affronterà un tema di attualità.
Formazione contro la crisi
L’attività formativa 2009 di Sapim si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo.
In un anno in cui la parola crisi sembrava aver paralizzato tutti, circa 200 persone hanno deciso di scommettere sull’aggiornamento professionale per trovare una soluzione.
Molteplici i temi affrontati: particolarmente apprezzati quelli relativi alla fiscalità e al recupero crediti, ma anche quelli inerenti alla comunicazione, come ad esempio il web marketing e la gestione delle attività di ufficio stampa.
Il successo della proposta formativa è sicuramente dovuto all’elevato livello dei contenuti proposti e alla professionalità dei docenti coinvolti, tutti esperti di settore con molti anni di esperienza non solo a livello locale.
L’interesse dimostrato non solo dalle aziende, ma anche da utenti privati che si sono iscritti ai seminari di formazione avanzata è sicuramente un forte incentivo a migliorare ulterirmente l’offerta formativa per il 2010.
Il calendario corsi, infatti, si è aperto con un appuntamento su un tema di grande attualità, ovvero la compilazione del nuovo modello IVA 2010. La dottoressa Eleonora Incerti ha ilustrato nel corso del seminario pratico che si è tenuto il 25 febbraio le indicazioni emanate dall’Agenzia delle Entrate in merito alla semplificazione del modulo IVA.
L’intero programma didattico 2010 sarà incentrato su temi di grande attualità e interesse, quali la comunicazione e il marketing sociale, la comunicazione aziendale, la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, il controllo di gestione, i principi contabili internazionali, la valutazione e la gestione del rischio e la gestione del personale.
Alcuni dei corsi che hanno riscosso maggiore interesse nel 2009 verranno inoltre ripetuti in altre sedi, prima fra tutte Cesena, per dare un’ulteriore opportunità di crescita professionale e personale ad aziende ed utenti privati.
Serenella Vasini
Responsabile Formazione Sapim
Le buone pratiche non fanno notizia
Reggio Emilia fa gli acquisti “verdi” per ridurre l’impatto ambientale dei beni pubblici, Capannori si prefigge di non produrre più rifiuti indifferenziati entro il 2020, Acquanegra distribuisce brocche con filtri ai cittadini perché sostituiscano la carissima minerale con l’altrettanto buona ma molto meno costosa “acqua del sindaco”, Padova stende il piano di efficienza energetica, Cassinetta di Lugagnano ha messo uno stop al consumo di territorio, Mezzago valorizza le produzioni orticole locali.
Sono alcuni dei comuni virtuosi, che hanno deciso di cambiare registro ponendo il cittadino, l’ambiente e la responsabilità sociale al centro delle proprie decisioni. Purtroppo alle centinaia di buone pratiche che fanno capolino in giro per l’Italia i media non dedicano attenzione. Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce, ricordano Marco Boschini e Michele Dotti nel libro “L’anticasta – L’Italia che funziona”, che raccoglie molte esperienze dei comuni a 5 stelle.
Infatti da tv e giornali si ricava l’impressione che corruzione, illegalità e disservizi siano dominanti, mentre esiste un Paese nascosto del tutto diverso. Le numerose iniziative condividono alcuni punti: una forte volontà politica, la liberazione da nefasti modelli imposti dalla pubblicità e dall’ideologia consumistica, il coinvolgimento attivo dei cittadini. Tre capisaldi per progettare mille idee valide, cui servirebbe una rete di scambio per fecondare tutto il territorio. Leggendo dei successi (in genere limitati, spesso parziali) si riceve una sana ventata di ottimismo e la conferma che è molto più facile che i cambiamenti virtuosi sgorghino dal basso.
Fabio Gavelli
Lascia un commentoPiccoli plinti piangono
Ricordate quel tale che nelle sue passeggiate digestive romane, passando davanti a Villa Torlonia, vide nascere e crescere i plinti delle ormai famose biciclette? Quelle fiammanti biciclette verdi, un po’ altezzose, che facevano bella mostra di sé in totale solitudine e inutilizzo, ma fermamente rappresentando la volontà dell’amministrazione di cambiare i comportamenti legati alla vivibilità della propria città. Con il passare del tempo, andando avanti e indietro per la Via Nomentana, Porta Pia, via XX settembre ed oltre, mai sono riuscito a scorgere alcun ciclista a cavallo di quei docili destrieri gommati. Eppure, osservando i posteggi, ne notavo una progressiva diminuzione.
Dall’inizio dell’anno il fenomeno si è ulteriormente aggravato: la rastrelliera, che tanto impiegò a crescere, non accoglie ormai più nemmeno una delle biciclette municipali. Una certa inquietudine mi ha colto, e anche qualche cattivo pensiero.
Ho sempre sostenuto la tesi che a volte è meglio sentirsi dire una bugia, piuttosto che la troppo amara verità. Ma quando la verità accade sotto ai tuoi occhi è difficile nascondersi e far finta che nulla sia successo.
Dunque, il vero tema è: che fine hanno fatto le biciclette? Due ipotesi: 1) il successo clamoroso dell’iniziativa ha determinato la perenne assenza di bici al posteggio; 2) l’iniziativa è stata un successo, ma solo per chi la bici l’ha portata a casa per riverniciarla. In ogni caso siate ottimisti: i plinti piangono, ma c’è qualche bicicletta di più in giro.
Cristian Maretti
Lascia un commentoIl numero di febbraio 2010 della Società Cooperativa
Nel numero di febbraio 2009 della Società Cooperativa
EDITORIALE: COSA CHIEDE LEGACOOP AI CANDIDATI REGIONALI
Impegni concreti, a partire da un abbassamento delle tasse per le imprese che non hanno licenziato o assumono, riducendo per esempio l’IRAP.
PRIMA PAGINA: UNA GESTIONE CHE FUNZIONA
I cesenati danno i voti alla piscina comunale, gestita dal consorzio SwimCe.
FORMAZIONE CONTRO LA CRISI
Duecento persone hanno partecipato ai corsi a mercato di Sapim svolti nel 2009. Molteplici i temi affrontati, dalla fiscalità al marketing.
CAC: COMPETENZE IN CRESCITA
La Cooperativa Agricola Cesenate e Legacoop hanno promosso un duplice percorso formativo di durata annuale.
ALIMOS E SAPIM VINCONO IL PREMIO NAZIONALE COOPNET
Il nuovo sito di Alimos (www.alimos.it) – realizzato da Sapim – ha ricevuto da Legacoop Nazionale il premio Coopnet.
LEGACOOP TV DI NUOVO IN ONDA
Torna Legacoop TV, la rubrica di informazione sul movimento cooperativo di Legacoop Forlì-Cesena.
COOPERATORI UNDER 14 CON BELLACOOPIA
Oltre ai 250 studenti delle superiori partecipano a Bellacoopia anche 25 ragazzi della scuola media di Ca’Ossi.
SI RINNOVA IL SITO DI LEGACOOP NAZIONALE
L’indirizzo rimane lo stesso: www.legacoop.coop . Ma il sito Internet di Legacoop cambia aspetto e contenuti.
GIOVANI COOPERATORI A ROCHDALE
Due giovani cooperatori di Legacoop Forlì-Cesena, Roberto Cardinale e Nicole Triboli, sono volati a Rochdale.
OPEN DAY DI SUCCESSO PER LA PALESTRA BODY ART
Duecento persone hanno partecipato alla domenica a porte aperte a Mercato Saraceno.
IL LIBRO MADONNA RIVIVE CON CEPAC
Visita guidata di Legacoop al restauro sponsorizzato da Unipol, CIA Forlì-Cesena, Idrotermica Coop e Lions Forlì Host.
INSIEME ALLA CASA DEL PESCATORE PER AZZURRO COME IL PESCE
Torna a Cesenatico la tre giorni dedicata ai prelibati piatti della tradizione marinara dell’Adriatico.
TAVERNA VERDE: 5.000 EURO PER HAITI
Ammonta a 5200 euro la somma raccolta durante la serata “Forlì aiuta Haiti” alla cooperativa Taverna Verde.
CENA E TEATRO PER LE FAMIGLIE CON ACCADEMIA PERDUTA
A Meldola una rassegna che offre spettacoli per bambini e menu in ristoranti convenzionati.
MERCUZIO CURA GLI EVENTI AL MEGATERRA
La cooperativa Mercuzio cura il concept di Megaterra, lo spazio di promozione enogastronomica del centro commerciale Megaforlì.
VALENTINA SELLITTO E’ L’ARTISTA DELL’8 MARZO LEGACOOP
L’inaugurazione della mostra è prevista per sabato 6 marzo alle 11,30 alla Sala XC Pacifici.
APOFRUIT CHIUDE LA TRATTATIVA
Sottoscritto martedì 9 febbraio a Cesena l’accordo con i sindacati sulla riorganizzazione aziendale.
Frutta Snack al gusto di arancia

Continua con successo a Forlì-Cesena il progetto “Frutta Snack”, promosso dal 2005 da Alimos e Provincia di Forlì-Cesena, divenuto per i positivi risultati raggiunti una esperienza pilota nazionale adottata dai Ministeri dell’Istruzione e della Salute. In questo anno scolastico il progetto vede nel territorio provinciale l’adesione di 18 scuole secondarie. Una adesione che si concretizza nella possibilità di scelta per gli studenti di merende salutari nei distributori automatici dedicati e, soprattutto, nell’impegno delle scuole in azioni di sensibilizzazione rivolte agli studenti sull’importanza del consumo di frutta e verdura. Una ulteriore sperimentazione è in corso quest’anno nelle scuole di Forlì-Cesena: un distributore automatico di spremuta fresca di arancia, che affianca i distributori “Frutta Snack”. Una proposta accolta con favore da dirigenti scolastici e insegnanti, che l’hanno adottata in ben 14 scuole.
Dal 16 al 18 dicembre, per promuovere il consumo di agrumi e frutta, si sono tenute in sette scuole della provincia di Forlì-Cesena le iniziative “Arancia Day” con distribuzione gratuita di spremute e di materiale informativo, nonché degustazioni di insalata di arancia, una modalità meno nota di consumo di questo prezioso frutto.
Ragazze e ragazzi hanno partecipato attivamente all’organizzazione dell’iniziativa attraverso l’elaborazione di musiche e testi dedicati a …frutta, che bontà! La spremuta di arancia rappresenta un modo semplice e gustoso per fare incetta di vitamina C e altre sostanze antiossidanti quali flavonoidi e antociani.
Coop e Ausilio per la spesa, dieci anni insieme
Circa 300 persone anziane e disabili assistite, quasi 4.300 spese consegnate da 15 volontari, 325 servizi di accompagnamento al supermercato. Sono le cifre che testimoniano dieci anni di attività di “Ausilio per la spesa” a Forlì: la consegna gratuita degli acquisti a casa di persone in difficoltà, effettuata anche nella città romagnola dai soci di Coop Adriatica. Il progetto, realizzato in collaborazione con Auser, ha preso il via nel supermercato di via Curiel a Forlì nell’ottobre del ‘99, con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Forlì e delle Circoscrizioni.

A Forlì i 15 volontari di “Ausilio”, impegnati a rotazione, sono a disposizione di anziani soli con più di 75 anni, o con più di 60 anni non autosufficienti, di famiglie con persone ultrasessantenni conviventi con portatori di handicap o invalidi, di disabili fisici o psichici anche temporanei. L’ufficio è aperto nel supermercato Coop il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17: gli utenti – individuati anche in collaborazione con la rete dei servizi sociali – possono chiamare e fare le proprie ordinazioni telefoniche. I volontari si occupano quindi dell’acquisto e della consegna gratuita a domicilio.
Lascia un commentoI mezzi di Trascoop in Bosnia con Tuttinsieme
apodanno in Bosnia-Erzegovina per il Comitato “Tuttinsieme”. L’aggregazione di enti, associazioni e aziende private costituita nel 1999 per far fronte alle emergenze umanitarie nei Balcani, e da sempre capitanata dalla Croce Verde di Meldola-Predappio, è rirpartita per l’ex Jugoslavia mercoledì 30 dicembre 2009 con l’ennesimo carico di attrezzature sanitarie e didattiche.
I due camion associati alla Trascoop di Forlì, condotti dagli autisti Giuseppe Cardinale e Mario Conficoni, hanno fatto da apripista alla quarta spedizione del 2009 in terra bosniaca composta da 20 volontari guidati dal presidente Croce Verde Ferdinando Avenali.
Nella lista dei partecipanti, oltre a medici e tecnici dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì,compaiono anche alcuni imprenditori romagnoli. Il convoglio ha toccato soprattutto le località di Cazin e Bihac, entrambe a maggioranza mussulmana, ma c’è stata una puntata pure a Donij Vakuf per consegnare alla sezione della Croce Rossa e all’associazione femminile “Anima” la consueta fornitura di abbigliamento usato e di filati offerti dal Comitato per la Lotta contro la Fame nel Mondo di Forlì e dal “Gruppo Preghiera di Montepaolo”. Il grosso dell’attrezzatura – arredi sanitari, letti e tavoli servivivande donati dal Comune di Forlì e dalla clinica “Villa Serena” di Forlì – è stato lasciato ai responsabili dell’ospedale cantonale di Bihac, uno dei più grandi dell’intera Bosnia. La tappa a Cazin ha consentito di lasciare al locale plesso scolastico e all’associazione disabili, una nuova partita di materiale didattico raccolto e rimesso in sesto dagli stessi volontari Croce Verde. Il rientro in Italia è avvenuto nel pieno del nuovo anno, alle prime ore di domenica 3 gennaio 2010.
